Morte Samuele Privitera al Giro Valle d’Aosta: assolti il direttore di corsa e il patron del Petit Tour
Concluso il procedimento di fronte al tribunale federale; le motivazioni sono attese nei prossimi giorni
Si è concluso con l’assoluzione del direttore di corsa, Filippo Borrione e del patron del Petit Tour, Riccardo Moret, il procedimento – di fronte al tribunale federale – per l’accertamento di eventuali responsabilità sulla morte di Samuele Privitera, il ciclista 19enne ligure che ha perso la vita durante la prima tappa del Giro della Valle d’Aosta 2025. Le motivazioni saranno depositate nei prossimi giorni.
Le assoluzioni
Il procedimento era stato riaperto dopo una prima richiesta di archiviazione. A intervenire era stata la procura generale dello sport del Coni.
Si è così arrivati di fronte al tribunale federale. Dopo due udienze, Borrione e Moret sono stati assolti. Il procuratore federale aveva chiesto la condanna di entrambi.
Anche la procura di Aosta aveva aperto un fascicolo, chiuso poi senza alcun indagato o ipotesi di reato.
La tragedia
Samuele Privitera (foto Hagens Berman Jayco)
L’incidente era avvenuto il 16 luglio, durante la prima tappa. Mentre percorreva un tratto in discesa a Pontey, Privitera aveva perso il controllo della bici in corrispondenza di un dosso, sbattendo violentemente il capo.
Il ragazzo era stato portato d’urgenza in ospedale, ma le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi. Per il giovane, nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita, non c’è stato nulla da fare.
Il Giro della Valle d’Aosta, dopo la cancellazione della seconda tappa, era ripreso venerdì 18 luglio.
(t.p.)
