Capodanno Aosta: in 5 mila a dare il benvenuto in piazza al 2026, fuochi e botti in tutta la regione
Festa al Jardin de l'Autonomie e in tutta la Valle d'Aosta, non rispettate le ordinanzie di divieto per i botti
Capodanno in musica ad Aosta, dove sono state circa 5 mila le persone – molte giovanissime – che hanno salutato l’arrivo del 2026 in piazza.
Serata di musica e danze al Jardin de l’Autonomie (Nuova università) fino a tarda notte, tra tanta allegria e poche scaramucce.
Con “Quelli che…la Disco! New year edition” si sono alternati in consolle Dj che hanno fatto la storia della movida aostana anni 70-80-90. Lo spettacolo di intrattenimento, organizzato dal comune di Aosta, è iniziato alle 23 con l’esibizione dal vivo del gruppo Stef Ygata, per poi proseguire con il Dj set.
Grazie alla partnership radiofonica con Radio Proposta, il Capodanno aostano ha potuto essereseguito e apprezzato anche da chi ha scelto di festeggiare da casa.
«Il bilancio è decisamente positivo – dichiara l’assessora al Turismo Cecilia Lazzarotto –. La grande affluenza e l’entusiasmo riscontrato dimostrano quanto questo evento sia apprezzato e rappresenti un’importante occasione di promozione turistica e di valorizzazione del territorio, sempre con un’attenzione particolare ai residenti di Aosta, affinché iniziative di questo tipo siano un momento di condivisione e beneficio per tutta la comunità. È il risultato di un lavoro di squadra e di una proposta che ha saputo incontrare il favore del pubblico».
All’evento erano presenti anche i colleghi Luca Tonino e Simonetta Salerno, che hanno condiviso un momento di partecipazione e vicinanza alla comunità.
«Esprimo soddisfazione per il successo dell’iniziativa – dichiara il sindaco Raffaele Rocco –, ma non posso nascondere il mio rammarico per il mancato rispetto dell’ordinanza comunale sul divieto di utilizzo dei botti, che in più occasioni sono stati comunque esplosi. Il rispetto di queste regole non è una formalità. È una scelta di responsabilità verso le persone, in particolare i residenti, e verso gli animali, che subiscono forti disagi a causa dei botti. Una festa è davvero tale solo se è sicura, rispettosa e vissuta serenamente da tutti».
Feste in tutta la Valle
Si è brindato all’arrivo del nuovo anno in tutta la Valle d’Aosta. Perlopiù, tanta allegria, ma anche qualche solito “incidente” di serata: sono state 42 le persone che hanno fatto accesso al Pronto soccorso.
“Qui a Courmayeur non abbiamo mai visto così tanta gente – commentano alcuni gestori di bar della centrale via Roma -; quest’anno come non mai c’è stata una vera e proria invasione gioiosa di giovani, che hanno festeggiato fino a tarda notte nonostante le temperature rigide”.
Nonostante le ordinanze di divieto, fuochi d’artificio un po’ ovunque e botti. Si tratta di una tradizione alla quale gli italiani sembra non riescano a rinunciare, nonostante i tanti appelli anche degli animalisti e possessori di animali (in video i fuochi d’artificio ad Aosta e Charvensod e Gressan).
(re.aostanews.it)
