Milano-Cortina 2026: la Valle d’Aosta pronta a essere illuminata dalla Fiamma Olimpica
L'appuntamento nella nostra regione è per il 12 e 13 gennaio
La Valle d’Aosta è pronta a essere illuminata dalla Fiamma Olimpica, il 12 e 13 gennaio. Il simbolo delle Olimpiadi attraverserà la nostra regione all’inizio della prossima settimana.
La Valle d’Aosta pronta all’arrivo della Fiamma Olimpica
Oltre al passaggio della Fiamma Olimpica, sono previste anche iniziative collaterali.
Si tratta di un evento che unirà tutta la regione.
La fiamma attraverserà i comuni di Châtillon e Aosta, ma salirà anche sul Monte Rosa, fino alla Capanna Margherita.
«Questo passaggio rende merito agli sforzi che il sistema Valle d’Aosta mette all’interno degli sport invernali e del ghiaccio – ha evidenziato il presidente della Regione, Renzo Testolin -. Il senso di comunità emerge mon solo dal passaggio della fiamma, ma dalla vita di tutti i giorni, dalla dalla fatica, dalla voglia di sacrificsrsi per fare qualcosa di sano, da una collaborazione trasversale».
Le iniziative all’Università
L’aula magna dell’Università della Valle d’Aosta ospiterà alle 15 l’incontro In nome dello sport. I valori di un’Olimpiade, moderato da Giovanni Bruno e Paolo Mei. Interveranno, tra gli altri, alcuni atleti ed ex atleti come Marco Albarello, Corinne Beltrami, Martina Casi; Federica Cassol, Arianna Follis, Etienne Meynet; Giacomo Perrone, Giuliano Razzoli e Mirko Vuillermin.
Alle 17 sarà aperta la City Celebration al Jardin de l’autonomie. Sarà consegnato il premio alla classe vincitrice del concorso Olimpiadi e Valori olimpici. Gli alunni, il 14 febbraio, potranno assistere alla sfida di hockey tra Finlandia e Italia.
Il bracere sarà acceso alle 19.30. La fiamma, prima, attraverserà la città partendo dal Montfleury. Si dirigerà quindi verso via Chambery, via Festaz, avenue Conseil des Commis, via Vevey, l’arco d’Augusto e poi il centro storico.
Dal 12 gennaio al 10 febbraio, poi, gli elaborati delle classi che hanno partecipato al concorso saranno in esposizione nell’atrio di UniVdA.
«È una giornata programmata e pensata da lungo tempo – afferma la rettrice Manuela Ceretta -. L’evento rappresenta i valori dello sport e quelli olimpici. L’università vuole sostenere gli studenti che fanno sport ad alto livello, favorendo la conciliazione tra sport e studio».
Giulio Grosjacques: «Porteremo la fiaccola nel punto più alto d’Italia»
«La nostra regione avrà due portabandiera – ha esordito l’assessore regionale allo Sport, Giulio Grosjacques -. Federica Brignone e Federico Pellegrino sono la testimonianza dell’importanza dello sport in Valle d’Aosta e un esempio per i nostri ragazzi. Grazie alla società guide di Gressoney, ai maestri di sci e alle guide porteremo la fiaccola sul punto più alto d’Italia, alla capanna Margherita di Alagna».
Erik Lavevaz: «La risposta dei ragazzi è stata interessante»
Le iniziative collaterali riguardano anche le scuole. «I ragazzi più giovani sono i più sensibili allo spirito olimpico -ha sottolineato l’assessore all’Istruzione, Erik Lavevaz -. La risposta è stata molto interessante, una proposta ha seguito quella dello spirito olimpico in generale, con un concorso grafico. L’altro voleva prendere i valori dello sport in generale, coinvolgendo atleti di alto livello che sono intervenuti nelle scuole e hanno dato un insegnamento preziosissimo ai ragazzi».
Raffaele Rocco: «La Fiamma Olimpica significa tante cose per la città»
«Ospitare la fiamma olimpica significa tamte cose per la città, ospitarla vuol dire ribadire la sua vocazione più montana, far conoscere i valori di pace, solidarietà e accoglienza che vanno sottolineati in questo momento – ha rimarcato il primo cittadino Raffaele Rocco -. Aosta è anche una città universitaria; l’arrivo della fiamma di fronte all’università vuole ricordare i valori che stiamo portando avanti come amministrazione».
Gli altri interventi
Il sindaco di Châtillon, Jean-Claude Daudry, ha ricordato il percorso del 12 gennaio, dalle 17.25 alle 18.50. «Dal confine con Saint-Vincent arriveremo fino alla rotonda per Cervinia – ha detto -. In piazza Duc sarà proposto un momento dedicato a bambini, famiglie e a tutti gli avventori, che invitiamo numerosi».
Per il presidente del Coni VdA, Jean Dondeynaz, «la fiamma vuole valorizzare i valori olimpici e il trofeo Coni voleva replicare questi valori del fair play, dello stare insieme e del fare competizione».
A parlare è stato anche il presidente dell’Asiva, Marco Mosso. «Le Olimpiadi sono il sogno di chiunque pratichi sport ad alto livello – ha affermato -. Il percorso è lungo e si passa da selezioni difficilissime. Un’olimpiade rimane nel cuore di ogni atleta per sempre».
Chiusura affidata al presidente delle guide alpine di Gressoney, Gabriele Ghisafi. «Il Monte Rosa è il primo baluardo che si vede dalla pianura, montagna che si vede da Milano – ha dichiarato -. Abbiamo cercato così di realizzare questa idea di salire con la Fiamma Olimpica. Al ritorno ci saranno i bambini delle scuole ad aspettarci quando scenderemo».
(t.p.)
