A Roma convegno Vincenziani su “L’evangelizzazione itinerante”
Roma, 19 gen. (askanews) – I Missionari Vincenziani d’Italia hanno organizzato, dal 16 al 18 gennaio nella Sala Conferenze del Collegio Leoniano di Roma, il Convegno “L’evangelizzazione itinerante” rivolto a missionari, consacrati e laici della Famiglia Vincenziana impegnati nell’animazione pastorale e nell’evangelizzazione. I partecipanti hanno vissuto due giornate di preghiera, condivisione e formazione per la costruzione di un gruppo stabile di evangelizzatori vincenziani, in cui sono state centrali le riflessioni dei padri vincenziani Giuseppe Martinelli, Mario Sirica, Valerio Di Trapani.
Padre Giuseppe Martinelli CM, nel suo intervento sul tema “L’Evangelizzazione itinerante nella tradizione vincenziana” si è soffermato sulla dimensione teologica, cristologica e antropologica della missione voluta da San Vincenzo de’ Paoli che fondò la Congregazione della Missione nel 1625 per l’evangelizzazione itinerante del popolo della campagna che viveva allora in condizioni di estrema povertà. Il sacerdote francese già nel 1617 intuì che era necessario portare il Vangelo ai poveri e che occorreva predicare in maniera semplice e raggiungere le persone nei loro contesti di vita.
Padre Mario Sirica CM ha parlato dell’”Evangelizzazione itinerante vissuta oggi dai vincenziani” raccontando le numerose esperienze di animazione parrocchiale promosse dai Missionari Vincenziani negli ultimi 5 anni; nel solo anno del COVID, da novembre 2020 a novembre 2021, sono state realizzate oltre 200 iniziative di animazione mariana nelle parrocchie italiane che hanno accolto la sacra effigie della Madonna della Medaglia Miracolosa benedetta dal Santo Padre Francesco. Da marzo 2022 fino a dicembre 2025 le parrocchie che hanno ospitato la “Tre giorni con Maria” sono state 104 e nell’ultimo anno sono state celebrate 3 missioni popolari. Tutte queste iniziative di animazione pastorale in stile missionario sono il segno del grande bisogno della Parola di Dio che c’è nei territori e della necessità di annunciarla in modo semplice tra la gente.
Padre Valerio Di Trapani CM, Superiore Provinciale dei Missionari Vincenziani, nel corso del suo intervento sul tema “Il ruolo dei laici, dei consacrati e dei sacerdoti nella evangelizzazione itinerante” ha parlato della costituzione di una equipe stabile di consacrati e laici vincenziani che intendono proporre, alle Chiese locali, itinerari di affiancamento e accompagnamento di parrocchie e unità pastorali. Non si tratta più soltanto di proporre missioni al popolo, ma di costituire il popolo in missione, cioè aiutare le comunità a riconoscersi formate da discepoli chiamati ad essere missionari nei propri territori. Come per secoli i Vincenziani hanno promosso migliaia di missioni al popolo, adesso è il tempo di aiutare le comunità ecclesiali a diventare missionarie. Come diceva papa Francesco, “quella che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca”. Dal Convegno è emerso chiaramente che oggi i Missionari Vincenziani si sentono interpellati a fornire il loro contributo per un nuovo slancio nel servizio di evangelizzazione, anche attraverso incontri locali come la “Tre giorni con Maria” o le missioni popolari: è il tempo, come si legge nell’ Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”, di “prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi” (EG 24). Da tutto ciò risulta ancora più confermata e convinta la disponibilità pronta ed immediata dell’equipe di Vincenziani dedita alla evangelizzazione itinerante ad accompagnare e sostenere le parrocchie e le unità pastorali italiane che desiderano promuovere una conversione pastorale per “far crescere la dimensione estroversa del loro essere comunità missionarie vincendo la tentazione di una routine autoreferenziale, e diventando un punto di riferimento e un luogo accogliente, aperto a persone delle più diverse matrici spirituali, culturali e sociali, desiderose di incontrarsi, dialogare e impegnarsi per il bene comune, al di là delle polarizzazioni a cui spingono gli algoritmi della comunicazione digitale”, come recita al nr. 68 il Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia “Lievito di pace e di speranza”.
