Piemonte, nel 2025 circa 500 mila interventi del 118
Torino, 19 gen. (askanews) – Quasi 500 mila mezzi impiegati in dodici mesi: questo il dato più significativo per il 2025 delle quattro Centrali Operative del 118 piemontesi, afferenti ad Azienda Zero, cioè quelle di Alessandria, Cuneo, Novara e Torino.
Un dato, sostanzialmente costante negli ultimi tre anni (2023 / 2025), pur registrando un lieve incremento (poco più del 2%): in valore assoluto, si evidenzia quindi una continuità nell’attività complessiva, senza variazioni significative che possano indicare cambiamenti strutturali nella domanda di emergenza.
Ad eccezione della centrale di Alessandria, dove l’andamento della gravità delle missioni si è mantenuto stabile, nelle altre centrali i codici gialli e rossi – quelli che identificano situazioni di maggiore gravità e urgenza – sono diminuiti, registrando un aumento dei codici verdi, che corrispondono a richieste di assistenza non urgente.
Fenomeno che ha comportato un incremento degli interventi gestiti dai mezzi di soccorso di base, confermando una tendenza verso una maggiore richiesta di prestazioni a bassa criticità.
In sostanza, i dati suggeriscono che è cresciuto il bisogno della popolazione di ricevere assistenza sanitaria non urgente, che tuttavia continua a ricadere sulle chiamate al 118. Tale dinamica ha spinto il servizio di emergenza a svolgere un ruolo più ampio, non limitandosi alla gestione delle urgenze, ma cercando di essere parte integrante del processo di assistenza.
In questo contesto, il 118 ha implementato strategie volte a contenere le richieste incongrue, attraverso un’attività di filtro e l’incremento dei consulti e consigli telefonici, con l’obiettivo di orientare correttamente i cittadini e ridurre gli interventi non strettamente necessari.
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