Presidente Sudcorea: riaprire dialogo Nordcorea-Usa
Roma, 21 gen. (askanews) – Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha annunciato oggi che Seul intensificherà gli sforzi diplomatici per favorire una rapida ripresa del dialogo tra Corea del Nord e Stati Uniti, lavorando al tempo stesso per creare le condizioni per la riattivazione dei colloqui intercoreani.
“In qualità di peacemaker, faremo sforzi diplomatici affinché il dialogo tra Corea del Nord e Stati Uniti riprenda presto e per creare le condizioni per la ripresa del dialogo intercoreano”, ha dichiarato Lee in una conferenza stampa televisiva di inizio anno, tenuta alla Casa Blu di Seoul. “Il gelo profondo non si scioglierà tutto in una volta, ma perseguiremo con coerenza misure realistiche per ottenere una risposta dal Nord e ridurre le tensioni nella penisola coreana”.
Il presidente ha anche promesso iniziative per ripristinare l’accordo militare del 19 settembre 2018, firmato dall’allora presidente sudcoreano Moon Jae-in e dal leader nordcoreano Kim Jong Un, e completamente sospeso nel 2024 in un contesto di crescenti tensioni tra Seul e Pyongyang. “Ripristineremo l’accordo militare del 19 settembre per prevenire scontri accidentali tra Sud e Nord e per costruire fiducia politica e militare”, ha affermato Lee, aggiungendo che la Corea del Sud “continuerà a valutare soluzioni creative attraverso cui la pace possa portare benefici a entrambe le Coree”.
Rispondendo a una domanda su come migliorare i rapporti con Pyongyang, Lee ha spiegato che il governo intende creare “una situazione in cui la coesistenza pacifica sia possibile”, adottando un approccio pragmatico alla luce dei progressi del Nord nel campo nucleare e missilistico. “Continuano a essere prodotti materiali nucleari in grado di consentire la realizzazione di 10-20 armi nucleari l’anno e la tecnologia dei missili balistici intercontinentali continua ad avanzare”, ha detto.
Il presidente ha ribadito la sua tabella di marcia in tre fasi per la denuclearizzazione della Corea del Nord. “Sarebbe positivo se non venissero prodotti nuovi materiali nucleari, se tali materiali non fossero trasferiti all’estero e se lo sviluppo della tecnologia Icbm si fermasse”, ha affermato. “Non dobbiamo abbandonare i nostri ideali, ma perseguire negoziati realistici per fermare il programma, ridurlo e avanzare verso la denuclearizzazione nel lungo periodo”.
Lee ha ribadito l’obiettivo di una “penisola coreana libera dal nucleare”, fondato su una solida alleanza con gli Stati Uniti, su forti capacità di difesa autonoma e su una diplomazia pragmatica centrata sugli interessi nazionali. Ha ricordato di aver più volte offerto di riavviare i colloqui con il Nord, senza però ottenere risposte positive da Pyongyang, mentre le tensioni restano elevate dopo le accuse nordcoreane di incursioni di droni sudcoreani nel proprio territorio.
