Attacchi social a Nicol Delago per l’intervista in ladino: l’Union Valdôtaine esprime solidarietà
Nicol Delago a Tarvisio (foto: Marco Trovati - Pentaphoto)
SPORT
di Thomas Piccot  
il 21/01/2026

Attacchi social a Nicol Delago per l’intervista in ladino: l’Union Valdôtaine esprime solidarietà

La 30enne delle Fiamme Gialle è finita nel mirino dei soliti leoni da tastiera dopo alcune dichiarazioni rilasciate sabato

Bufera social su Nicol Delago. La 30enne originaria di Selva di Val Gardena, che sabato ha vinto la prima gara in carriera di Coppa del Mondo, è finita nel mirino dei soliti leoni da tastiera. Il motivo? Aver rilasciato un’intervista in ladino. Sulla questione è intervenuta anche l’Union Valdôtaine.

Gli attacchi social a Nicol Delago

Nicol Delago si è imposta sabato nella discesa di Tarvisio.

La finanziera classe 1996 ha rilasciato un’intervista in ladino a Rai Ladinia.

«Brava ma parla Italiano», uno dei commenti che si legge su Facebook sotto il video dell’intervista.

«Italia paga tutto…e non sanno parlare italiano???», un altro commento, ma anche: «Parla Italiano Crucca».

Delago ha ricevuto la solidarietà dell’Andreas-Hofer-Bund für Tirol.

La solidarietà dell’Union Valdôtaine

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Union Valdôtaine, con un comunicato stampa.«Più di un secolo e mezzo più tardi, sorprende e preoccupa constatare che argomenti analoghi riappaiano oggi, nei confronti di Nicol Delago – si legge -. Attaccare una persona per l’utilizzo della sua lingua madre non costituisce soltando un profondo fraintendimento della storia e delle istituzioni della Repubblica, ma anche una sottovalutazione del valore costituzionale delle minoranze linguistiche».

Il Leone Rampante, poi, scende nel dettaglio. «I ladini, come i valdostani, sono e restanno fieri della lingua che considerano lingua madre, eredità viva delle loro comunità – aggiunge -. Questa lingua non è un segno di chiusura, ma un elemento fondamentale di identità, coesione e ricchezza culturale».

La nota dell’Union Valdôtaine

Quindi l’affondo. «È comprensibile che chi non vive nei territori di montagna abbia difficoltà a coglierne pienamente le particolarità – conclude l’UV -. Tuttavia, queste specificità meritano rispetto e protezione, non semplificazioni o stigmatizzazioni. L’Union Valdôtaine esprime piena solidarietà a Nicol Delago e riafferma con convinzione che le nostre montagne raccontano chi siamo, la nostra storia e le nostre comunità. Parlano di noi e parlano le nostre lingue».

(t.p.)

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