Ayas e Courmayeur alla firma per il Tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici con i ministri Santanché e Piantedosi
I sindaci che hanno sottoscritto la Carta di Amalfi
Turismo
di Erika David  
il 23/01/2026

Ayas e Courmayeur alla firma per il Tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici con i ministri Santanché e Piantedosi

La firma per il protocollo d'intesa che istituirà il tavolo si terrà domani, sabato 24 gennaio, a Milano; parteciperanno i sindaci Alex Brunod, di Ayas, e Roberto Rota, di Courmayeur

Nasce il Tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici, a firmare l’accordo anche i sindaci di Ayas, Alex Brunod, e Courmayeur, Roberto Rota.

Si terrà domani, sabato 24 gennaio, a Palazzo del Ghiaccio di Milano, nell’ambito del Forum Internazionale del Turismo, la firma del Protocollo d’Intesa tra Ministeri e Comuni.

Gli obiettivi del Tavolo

L’accordo punta a una nuova governance multilivello del turismo che rafforzi il coordinamento istituzionale sulla gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici, con particolare attenzione alla tutela dei territori maggiormente esposti alla pressione turistica.

Il Protocollo è il passo successivo al tavolo di lavoro di Roma del luglio 2025 con i Ministri Santanchè e Piantedosi e consolida il percorso avviato con la sottoscrizione della Carta di Amalfi, firmata nell’aprile 2025 al termine del Summit Nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile”, promosso dai Comuni di Amalfi, Arzachena, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo e Polignano a Mare.

Tra gli obiettivi del Tavolo Interistituzionale:

  • sperimentare modelli innovativi di gestione del “sistema turismo” e dei flussi di visitatori, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie;
  • definire pratiche replicabili in altri territori nazionali;
  • incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del comparto turistico;
  • favorire l’interazione strutturata tra istituzioni centrali e locali.

Cooperazione e concertazione sono i principi fondanti dell’iniziativa, che punta a:

  • tutelare l’ambiente e il patrimonio culturale e storico;
  • garantire sicurezza, qualità della vita e vivibilità per i residenti;
  • affrontare in modo coordinato temi cruciali come mobilità, spazi pubblici e servizi;
  • coinvolgere attivamente le comunità locali nella definizione delle politiche turistiche.

Alla firma 21 Comuni e 2 ministri

Sono 21 i Comuni aderenti al protocollo che fa seguito al tavolo di lavoro: Amalfi, Alberobello, Arzachena / Porto Cervo, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina, Courmayeur, Ischia, Pinzolo / Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra.

La firma avverrà alla presenza della ministra del Turismo Daniela Santanchè e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Brunod e Rota: «opportunità strategica per i territori di montagna

«Per i territori di montagna, caratterizzati da fragilità ambientali e da un delicato equilibrio tra sviluppo economico e qualità della vita delle comunità locali, questo Protocollo rappresenta un’opportunità strategica per costruire politiche turistiche più coordinate, sostenibili e consapevoli, nel segno della cooperazione istituzionale e della responsabilità verso le generazioni future» commentano Rota e Brunod.

«Il Protocollo rappresenta quindi un passaggio di grande rilievo per i Comuni alpini ad alta vocazione turistica come Courmayeur e Ayas che da anni affrontano sfide complesse legate alla gestione dei flussi, alla sostenibilità e alla tutela dei propri territori» aggiungono i sindaci valdostani.

«Si tratta di un atto concreto che giunge al termine di un iter condiviso e strutturato e sviluppato attraverso un confronto costante tra istituzioni nazionali e territori. Il Tavolo interistituzionale permanente consente finalmente di dare forma stabile a un luogo di dialogo e di lavoro fondamentale, nel quale realtà diverse ma accomunate da analoghe criticità e da un’elevata pressione turistica possono condividere esperienze, strumenti e soluzioni».

(re.aostanews.it)

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