Inchiesta Aps: la procura chiede 2 condanne e 3 assoluzioni
Le richieste al termine dell'udienza preliminare: sentenza attesa il 5 marzo
2 condanne e 3 assoluzioni. Sono queste le richieste della procura di Aosta al termine dell’udienza preliminare del processo nato dall’inchiesta su alcuni dipendenti dell’Aps, l’Azienda Pubblici Servizi, società “in house” del comune di Aosta.
Chieste 2 condanne
L’indagine, come aveva anticipato Gazzetta Matin a gennaio 2025, aveva attenzionato i comportamenti di alcuni dipendenti di Aps (e non solo).
L’inchiesta coordinata dal pm Giovanni Roteglia e condotta dai carabinieri, recentemente trasferito a Milano, aveva come focus il cimitero di Aosta.
La procura ha chiesto 4 mesi di reclusione e 300 euro di multa per Tonio Attilio Gallietta e Marco Rostagno, per aver falsificato le timbrature di entrata e uscita dal lavoro. Per le altre contestazioni di peculato, è stata chiesta l’assoluzione.
Le richieste di assoluzione
Per la particolare tenuità del fatto, è stata invocata l’assoluzione per il caposervizio Maurizio Righini, che doveva rispondere di peculato d’uso.
Richiesta di assoluzione anche per l’impresario Salvatore Barillaro e per Mohamed El Ghouzi. Entrambi sono accusati di furto di energia elettrica dall’impianto del cimitero.
Aps parte civile
In questo contesto, l’azienda e i suoi vertici erano risultati estranei ai fatti contestati. L’Aps (avvocato Andrea Giunti) si è costituita parte civile, chiedendo un risarcimento da quantificare in sede civile.
La sentenza è attesa il 5 marzo.
(t.p.)
