Turismo sostenibile: nasce il Tavolo della Carta di Amalfi, alla firma anche Courmayeur e Ayas
La firma dei sindaci alla nascita del Tavolo interistituzionale del turismo
Turismo
di Erika David  
il 25/01/2026

Turismo sostenibile: nasce il Tavolo della Carta di Amalfi, alla firma anche Courmayeur e Ayas

Firmato ieri, sabato 24 gennaio, a Milano l’accordo con i ministri Santanchè e Piantedosi, coinvolti anche i comuni di Ayas e Courmayeur

È diventato realtà il Tavolo interistituzionale per un turismo sostenibile con la gestione dei flussi turistici, previsto dalla Carta di Amalfi, sottoscritta dai Comuni italiani ad alta vocazione turistica.

La firma del Protocollo è avvenuta ieri, sabato 24 gennaio, a Milano, al termine del Terzo Forum Internazionale sul Turismo, promosso dal Ministero del Turismo con Enit.

L’accordo e i firmatari

Il Protocollo è stato siglato al Palazzo del Ghiaccio dal ministro del Turismo Daniela Santanchè, dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dai sindaci delle località aderenti alla Carta di Amalfi, tra cui Ayas e Courmayeur.

L’intesa segna un passaggio chiave verso una nuova governance del turismo, basata sul coordinamento tra Stato, Regioni ed enti locali per una gestione sostenibile, programmata e sicura dei flussi turistici.

La firma dei ministri Matteo Piantedosi e Daniela Santanché

Sicurezza e gestione dei flussi

Nel corso dell’incontro il ministro Piantedosi ha sottolineato l’importanza della sicurezza nelle destinazioni turistiche, evidenziando come la Carta di Amalfi consenta di affrontare le criticità nei Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, con soluzioni calibrate sulle specificità dei singoli territori.

I sindaci firmatari hanno ribadito che «il turismo è una risorsa fondamentale, ma va governato con strumenti attuali, capaci di tutelare le comunità residenti».

Il ruolo del Tavolo interistituzionale

Istituito presso il ministero del Turismo, il Tavolo avrà il compito di:

  • migliorare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del turismo;
  • sperimentare modelli innovativi di gestione dei flussi;
  • rafforzare sicurezza, mobilità e servizi;
  • promuovere un turismo capace di generare benefici duraturi per i territori.

Un modello aperto ad altre adesioni

I sindaci e i ministri Piantedosi e Santanché

I Comuni aderenti alla Carta di Amalfi sono attualmente 21: Amalfi, Arzachena, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo/Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra.

Il Tavolo resterà aperto a nuove adesioni, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile a livello nazionale, in grado di coniugare sviluppo turistico, tutela dei territori e qualità della vita dei residenti.

(e.d.)

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