“Wine Paris 2026”, oltre 180 gli eventi del programma “Academy”
AskaNews
di admin Administrator  
il 30/01/2026

“Wine Paris 2026”, oltre 180 gli eventi del programma “Academy”

Milano, 30 gen. (askanews) – “Wine Paris” annuncia per il 2026 un programma “Academy” con oltre 180 eventi, tra cui 50 masterclass e 20 conferenze, inseriti nell’appuntamento di Parigi dal 9 all’11 febbraio. Il calendario include anche nuovi format, tra cui “Be No Talks” e “Be Spirits Stage”, oltre a incontri ospitati sugli stand degli espositori e in diversi spazi della fiera.

“I modelli di consumo stanno evolvendo e il settore si sta diversificando. ‘Wine Paris’, ‘Be Spirits’ e ‘Be No’ riflettono questo slancio” ha affermato Rodolphe Lameyse, Ad di Vinexposium, precisando che “a Parigi, Vinexposium dà vita a un ecosistema dinamico, strettamente connesso alle realtà di mercato. L’Academy fa parte di questo movimento: apre la discussione sulle principali sfide del settore e costruisce ponti tra le categorie”.

Per “Be No”, il filo conduttore è “Pairing Perfection”. Le masterclass spostano l’attenzione dagli abbinamenti tra cibo e vino a una nozione più ampia di armonia, incrociando prodotti, usi, culture e visioni, con l’obiettivo di leggere i cambiamenti in corso e le aspettative del settore. Nel programma rientrano format come “Battle” dei mixologist, “The Cocktail Pairing Experience” e sessioni dedicate al Cognac attraverso il pairing. Sono previste anche una sessione sull’abbinamento tra formaggi e sake e un modulo sui distillati di agave con abbinamenti alla cucina messicana. Accanto alle masterclass, sessioni dedicate a temi economici e culturali e alla pianificazione futura.

Sempre nell’area “Be No” debutta il format “Be No Talks”, uno spazio dedicato al mercato del vino senza alcol. Gli incontri sono strutturati in sessioni di 45 minuti con analisi di mercato, indicazioni operative e discussioni guidate da esperti, con interventi di specialisti, operatori e marchi innovativi sui cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e sulle strategie del segmento. Tra i temi citati c’è “Vino zero alcol: dalla tendenza alla trasformazione”, con focus su dinamiche di mercato, modelli di consumo, quadri normativi e innovazione tecnologica, oltre a un approfondimento sul consumo responsabile nella gastronomia, oltre ad un dibattito su “Il no/low alcohol è amico o nemico dei vini e liquori?”, impostato su impatti e nuovi equilibri di mercato.

Per “Be Spirits” c’è il “Be Spirits Stage”, pensato come forum con workshop, sessioni di formazione e dimostrazioni su pratiche commerciali e mixologia. Il programma prevede nella giornata di apertura, un intervento sulle tendenze globali con Melita Kiely di “The Spirits Business”, seguito da temi come l’abbinamento tra sake e formaggio e la diversità dei sidri francesi. Il secondo giorno include interventi di Pegasus Distillerie su un approccio alla distillazione legato al terroir e di Glen Moray sul ruolo dell’invecchiamento in botte, oltre a sessioni dedicate a Shochu e Awamori. Mercoledì è prevista un’analisi dell’arena globale degli alcolici a cura di IWSR e masterclass sugli abbinamenti tra cibo e distillati, dal Cognac all’Agave. Nel cuore di “Be Spirits” è previsto anche l’”Infinite Bar”, un banco lungo 40 metri che riunisce 20 mixologist di bar parigini.

Una parte del programma è dedicata a commercio internazionale e politiche pubbliche, con conferenze e tavole rotonde sviluppate in collaborazione con partner istituzionali. Una tavola rotonda sull’accordo Unione Europea-Mercosur e le implicazioni per i mercati europei e sudamericani; una sessione sul mercato indiano e sulle opportunità legate agli accordi di libero scambio con partner come Unione Europea, Regno Unito e Australia; un dibattito sulle relazioni commerciali transatlantiche e sull’impatto dei recenti dazi americani, con contributi di operatori dell’industria americana e britannica.

Il programma prevede aree di libera degustazione pensate per il sourcing prima degli incontri con i produttori, con selezioni esplorabili liberamente e una presenza di alternative senza alcol in collaborazione con Meininger’s International. Tra le degustazioni principali, il 9 e 10 febbraio, dalle 10 alle 17, l’Union des Grands Crus de Bordeaux organizza assaggi delle annate 2023 e 2019, con oltre 100 vini, mentre l’11 febbraio, dalle 10 alle 17, è prevista la degustazione Tre Bicchieri di Gambero Rosso con vini di 60 produttori presentati nella guida “Vini d’Italia 2026”.

Nel programma è annunciata inoltre l’area “Wine Tech Perspectives”, dedicata a osservazione e comprensione di tecnologie, strumenti digitali e pratiche emergenti dell’industria vinicola, con attenzione a digitalizzazione, nuovi modelli economici e integrazione delle tecnologie. Tra gli ambiti richiamati figurano intelligenza artificiale, start-up, neuromarketing e nuovi produttori di vino, nel quadro di un confronto sulle trasformazioni in atto.

Infine, il cartellone “OFF” 2026 include oltre 140 locali parigini tra ristoranti, wine bar, cocktail bar e cantine, selezionati da un comitato.

Foto di Phil Labeguerie

[Tra cui 50 masterclass, 20 conferenze e nuovi format da 9 a 11 febbraio|PN_20260130_00053|gn00 nv03 sp33 ma00| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/01/20260130_134058_4DE95A4A.jpg |30/01/2026 13:41:22|”Wine Paris 2026″, oltre 180 gli eventi del programma “Academy”|Vino|Cronaca, Agrifood]