Legge sui Vigili del fuoco: le opposizioni chiedono chiarezza sui ruoli degli Enti coinvolti nella Cus
Fulvio Centoz
ATTUALITA', montagna, Politica
di Danila Chenal  
il 11/03/2026

Legge sui Vigili del fuoco: le opposizioni chiedono chiarezza sui ruoli degli Enti coinvolti nella Cus

«La legge stabilisca che la Cus sia organo neutro e gli interventi siano in capo ai corpi coinvolti in base alle emergenze; incidenti di montagna, incendi, alluvioni saranno in capo al Sav, ai pompieri e alla protezione civile. Jordan le ha consegnato le chiavi dell'auto che tocca a Lei guidare, signor Presidente» ha sottolineato il capogruppo del Pd Fulvio Centoz

Legge sui Vigili del fuoco: le opposizioni chiedono chiarezza sui ruoli degli Enti coinvolti nella Cus.

«La legge stabilisca che la Cus sia organo neutro e gli interventi siano in capo ai corpi coinvolti in base alle emergenze; incidenti di montagna, incendi, alluvioni saranno in capo al Sav, ai pompieri e alla protezione civile. Jordan le ha consegnato le chiavi dell’auto che tocca a Lei guidare, signor Presidente» ha sottolineato il capogruppo del Pd Fulvio Centoz.

No alla prova muscolare

Per la capogruppo di Avs Chiara Minelli «il disegno di legge arriva al termine di un percorso quinquennale: un lavoro complesso fatto di confronti, mediazioni e rinunce. Il testo presentato nel 2025 era stato concertato e condiviso. Ciò che è accaduto in seguito ha portato a modifiche non concertate e ad alcuni emendamenti tecnici e ad altri sostanziali e di peso. Il metodo è sbagliato. Le modifiche a leggi quali quelle sulla Cus e il Soccorso alpino valdostano non hanno nulla a che vedere nell’impianto della legge sul Corpo dei vigili del fuoco. Mettere in discussione alcuni articoli non significa negare l’impianto complessivo della normativa. Il sistema ha una sua importanza e funziona. Competenze e responsabilità devono essere certe. La formulazione di alcuni articoli lasciano spazio a interpretazioni e rafforzano ambiguità. Nessuno aderisce a una tifoseria piuttosto che a un’altra ma il confronto e la chiarezza circa l’operatività dei pompieri è d’obbligo. È sbagliato non fare un atto di buon senso ovvero fermarsi un attimo e riflettere su una ulteriore mediazione».

Pd, chiara definizione dei ruoli

Fabio Centoz, capogruppo di Pd-Fp concentra l’attenzione sul sistema pensionistico: «La legge parla di chi mette la propria vita a rischio per salvare vite. Il sistema previdenziale dei vigli del fuoco valdostani non è allineato ai colleghi nazionali. Chi svolge lo stesso lavoro in Italia può avere un trattamento diverso. Qui ci vuole una norma di attuazione che permetterà l’equiparazione di trattamento» ha puntualizzato. «Chi coordina, chi dirige, come si integrano le strutture del sistema di soccorso pubblico?» si chiede Centoz.

Sostanza alterata

«Intervenire in zona Cesarini rischia di indebolire il sistema di soccorso pubblico valdostano» ha detto Eleonora Baccini di La Renaissance, che ha aggiunto: «Oggi alcuni emendamenti alterano la sostanza. Non è una questione di partigianerie politiche ma è una questione di chiarezza verso i cittadini e gli operatori».

Adc, a Testolin dare direzioni nitide

Marco Carrel degli Autonomisti di centro ha sottolineato: «Oggi abbiamo dimostrato che la commissione e il Consiglio hanno un ruolo centrale. Dal mio punto di vista per chiudere il cerchio avremmo dovuto confrontarci ancora una volta con il sindacato. È un iter che non si chiude. Adc la voteranno. Non discutiamo di una legge che deve rientrare in un sistema che funziona ma che deve sempre funzionare meglio non è una legge che riguarda esclusivamente il Corpo dei vigili del fuoco. Io capisco la frustrazione dei pompieri l’iter di chi interviene dove all’interno della Cus deve essere chiarito dal presidente Testolin. Gli animi sono accesi e non dobbiamo cadere nelle tifoserie. Al presidente dare direzioni nitide fuori da ogni cono d’ombra. Certo sarebbe stato meglio confrontarsi con tutti i protagonisti del soccorso pubblico prima della stesura della legge e non solo nelle commissioni consiliari».

UV, mettere a fattor comune le esperienze

Nelle sue argomentazioni il capogruppo dell’Union Valdôtaine Aurelio Marguerettaz ha messo in risalto gli obiettivi della legge. «Ho un po’ di imbarazzo nell’intervenire. Immaginare alcuni rappresentanti dei vigili del fuoco che dicono ”vogliamo tornare sotto il ministero” è una coltellata ed è anche un’affermazione di grande ingratitudine. La Regione ha comprato mezzi e fatto lavori per le caserme con i soldi dei valdostani. Chi l’ha detto ha fatto un concorso regionale per fare il vigile del fuoco regionale».

Ha aggiunto: «Piantedosi ha vietato di andare alle manifestazioni sindacali in divisa. Stamattina hanno tranquillamente manifestato sotto Palazzo in divisa. È una pressione forte che si fa sul Consiglio regionale. L’obiettivo di questa legge è di fare funzionare il nostro sistema di soccorso pubblico. Avere un’integrazione su un territorio che va da 600 metri agli oltre 2.000 è indispensabile. Dobbiamo mettere a fattor comune tutte le competenze di tutti i corpi per un sistema integrato di soccorso. I pompieri hanno anche detto di voler uscire dalla Cus. È anticostituzionale prevedere che i pompieri siano in presenza nella sede del Cus? Non credo. Il nostro è un sistema integrato che deve dare delle garanzie. La condivisione è fondamentale. Mettere attorno a uno stesso tavolo i professionisti del soccorso pubblico è di buon senso. Possiamo votare questa legge senza patemi».

(da.ch.)

 

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