E’ morta Enrica Bonaccorti, volto storico della tv italiana
Roma, 12 mar. (askanews) – È morta la giornalista e conduttrice televisiva Enrica Bonaccorti, tra i volti storici della televisione italiana. Aveva 76 anni. Lo scorso anno le era stato diagnosticato un tumore al pancreas. A darne notizia è stato il direttore del TG5, Clemente Mimun, con un post pubblicato su X.
Conduttrice, attrice e autrice, Enrica Bonaccorti per oltre mezzo secolo ha attraversato il mondo dello spettacolo e della televisione italiana con eleganza, ironia e grande curiosità intellettuale. Nata a Savona 76 anni fa, Bonaccorti aveva rivelato lo scorso settembre di essere malata di tumore al pancreas. “Mi sono come congelata, non ho provato paura né tristezza, ma un’assenza, come un lungo letargo a occhi aperti” aveva detto.
Aveva iniziato la carriera come attrice tra teatro e cinema negli anni Settanta, per poi affermarsi definitivamente sul piccolo schermo. Il grande pubblico la scoprì con Italia Sera, programma di approfondimento che condusse tra il 1983 e il 1985 prima accanto a Mino Damato e poi con Piero Badaloni. “È la trasmissione giornalistica di cui sono più orgogliosa”, ricordava spesso.
Da lì arrivò la grande sfida di Pronto, chi gioca?, dove prese il posto di Raffaella Carrà in un programma che a mezzogiorno superava i quattro milioni di spettatori. Un’eredità che molti avevano rifiutato — tra gli altri Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Virna Lisi e Nino Manfredi — ma che Bonaccorti trasformò in un successo, grazie anche al celebre “gioco dei fagioli”.
Quando annunciò in diretta televisiva di essere incinta fu accusata di aver usato il servizio pubblico per scopi privati: una polemica durissima che segnò profondamente la sua vita e la portò poco dopo a lasciare la Rai per passare alle reti di Silvio Berlusconi. Nel 1991 approdò a Non è la Rai, programma diventato di culto. Restò famosa la scena del “Cruciverbone” quando una telespettatrice pronunciò la risposta prima ancora della domanda. Bonaccorti reagì con forza: “Fermate la musica, datemi una mitragliatrice!”.
Negli anni successivi ha pubblicato diversi libri confermando la sua natura poliedrica anche come autrice di testi musicali, firmando brani celebri come La lontananza e Amara terra mia, portati al successo da Domenico Modugno. Tra le relazioni più note della sua vita privata ci fu quella con Renato Zero, nata negli anni Settanta e trasformata nel tempo in un legame di amicizia profondo e duraturo.
