Il Chief of Staff, un partner sempre più strategico per i CEO
Roma, 12 mar. – «In un contesto globale segnato da instabilità geopolitica, accelerazione tecnologica e trasformazioni economiche sempre più rapide, la complessità è diventata la nuova normalità. I CEO si trovano oggi a operare in un ecosistema in cui visione strategica e velocità decisionale devono convivere con volatilità, pressione regolatoria e innovazione continua. In questo scenario, diventa sempre più importante il Chief of Staff (CoS), una figura che non ha solo un ruolo di coordinamento o supporto, ma che diventa un vero e proprio partner strategico del CEO». Così Stefania Pizzuto, Human Capital Partner DCM e Chief of Staff Advisory Leader NSE, e Paolo Gianturco, FSI&Tech Consulting Leader & NSE BCM Leader, sono intervenuti sul ruolo del Chief of Staff su Voices, la piattaforma che ospita commenti a firma degli esperti Deloitte.
Come emerge dallo studio di Deloitte e The Chief of Staff Association “Inside the Symbiotic Partnership: The chief of staff and their CEO”, il CoS libera oltre il 30% del tempo dei CEO, amplificando il loro impatto strategico. Inoltre, la fiducia rappresenta la pietra angolare della partnership strategica tra il CEO e CoS: per il 57% dei rispondenti, la collaborazione tra CEO e CoS si rafforza proprio grazie allo sviluppo della fiducia, alimentata da interazioni costanti e individuali.
Basato su una survey a 121 CoS globali e interviste qualitative, il Point of View evidenzia due trend chiave: primo, la partnership simbiotica tra il CEO e il CoS, fondata sulla fiducia come pilastro cardine; secondo, il ruolo strategico del CoS nel guidare i CEO attraverso incertezze e complessità nel panorama geopolitico ed economico in costante evoluzione.
«L’importanza del CoS sta emergendo sempre di più anche nella Financial Services Industry (FSI). La costante trasformazione del settore – fusioni, acquisizioni, reinvenzione tecnologica, cambiamenti normativi e volatilità del mercato – rende il ruolo indispensabile. Il CoS, infatti, è sia facilitatore in situazioni di turbolenza e incertezza che acceleratore della strategia: garantisce che la strategia si traduca in esecuzione e che l’attenzione del CEO rimanga fissata sulle aree strategiche di maggior valore», spiegano gli esperti.
Il focus su questo settore rivela inoltre che la fiducia si afferma con ancora maggiore evidenza come leva strategica nella relazione CEO-CoS: per il 67% dei CoS FSI, la relazione tra CEO e CoS si rafforza attraverso lo sviluppo progressivo della fiducia, evolvendo verso una partnership simbiotica che riflette il ruolo strategico nella leadership organizzativa.
«Sia la survey che le interviste alla base di questo Point of View convergono sul fatto che la fiducia è la forza che trasforma un CoS in un partner strategico per la leadership strategica, plasmando le decisioni e permettendo alla leadership di operare al massimo delle sue potenzialità. Nel settore FSI, dove complessità e volatilità sono la norma, questa fiducia non è opzionale ma si configura come il motore della relazione simbiotica tra CEO e CoS», commentano Pizzuto e Gianturco.
Secondo lo studio, i CoS costruiscono principalmente la fiducia dei CEO attraverso risultati affidabili (78%) e anticipando le necessità (67%), supportate da frequenti interazioni individuali – almeno settimanali per l’83% – che mettono in evidenza una partnership strategica radicata in risultati costanti di valore, discrezionalità e diplomazia.
I CoS del settore FSI intervistati, inoltre, indicano l’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale come le aree dominanti per la creazione di valore per le imprese: in particolare, l’IA è individuata come prima area strategica dal 72% dei CoS globali nel FSI, mentre la trasformazione digitale è la seconda area strategica secondo il 56% dei CoS globali nella FSI.
«In un contesto dove recessione e regolamentazione dominano il radar del rischio nel settore FSI, il CoS emerge come un amplificatore strategico per il CEO. Il CoS, infatti, da un lato traduce segnali di rischio complessi in priorità concrete, garantendo l’agilità organizzativa nei mercati volatili; dall’altro favorisce la crescita e l’innovazione attraverso partnership strategiche e promuovendo l’adozione dell’intelligenza artificiale», concludono gli esperti Deloitte.
