Trasporti pubblici: Bertschy annuncia l’estensione del servizio di vigilanza
Lo ha detto in aula consiliare, rispondendo a una mozione - respinta - del consigliere leghista Simone Perron che impegnava a maggiori controlli e al monitoraggio delle criticità sui mezzi di trasporto e nella stazione di Ivrea a dintorni
Trasporti pubblici: Bertschy annuncia l’estensione del servizio di vigilanza.
Lo ha detto in aula consiliare, rispondendo a una mozione – respinta – del consigliere leghista Simone Perron .
La mozione
«Bisogna aumentare i controlli nelle stazioni e sui pullman. È giusto che coloro che pagano il biglietto siano tutelati. Gli autisti non sono sceriffi. Perron si focalizza nella mozione «sull’elevato grado di pericolosità dei trasporti pubblici a livello nazionale, non soltanto per i viaggiatori, ma soprattutto per gli autisti degli autobus e per il personale ferroviario che si ritrova in prima linea ad affrontare il degrado». Chiede maggiori controlli e il monitoraggio delle criticità sui mezzi di trasporto e nella stazione di Ivrea a dintorni.
La risposta
L’assessore Luigi Bertschy, annunciando l’astensione ha detto: «Il trasporto pubblico è per tutti i cittadini. L’obiettivo è di garantire qualità, sicurezza, puntualità e capillarità sul territorio e ai lavoratori la qualità del lavoro. Ci ritroviamo nell’impegno finale della mozione. Non possiamo mettere un vigilante su ogni mezzo – ne abbiamo più di ottocento -, ma stiamo monitorando stazioni e linee, siamo in contatto con le forze dell’ordine e abbiamo avviato un dialogo con gli Enti locali. L’estensione del servizio di vigilanza è in programma ma ci vogliono maggiori fondi. La prevenzione è sicuramente una strada da percorrere». «Non prenderemo parte al voto».
Avs non vota
È l’annuncio del capogruppo di Avs Chiara Minelli. Non piacciono ai consiglieri di Avs i riferimenti di Perron alla Svezia – dove dilaga la criminalità, diventata peggio del Salvador – e la Polonia – dove è sotto controllo – grazie all’adozione di una linea migratoria molto severa, focalizzata sulla sicurezza nazionale.
FdI, prevenire
Telegrafico il consigliere Remo Domanico (FdI): «Ci vuole una prevenzione efficace da applicare prima che accadano episodi spiacevoli per residenti e non. Non vuole essere una militarizzazione dei trasporti ma esiste l’utilizzo di forze dell’ordine mimetizzate e di telecamere. Facciamolo presto. Facciamolo prima».
Lega richieste condivisibili
Per il consigliere leghista Corrado Bellora «basta guardare a quanto accade in Francia, paese dilaniato dalle tensioni sociali con evidenti problemi con l’immigrazione. Non voglio fare il catastrofista, ma credo che si debba intervenire prima che le tensioni si moltiplichino. La mozione propone delle condotte ragionevoli e condivisibili». Ha aggiunto: «Vedere qualche divisa in più su pullman e treni credo non sia negativo. Sono di buon senso anche le richieste di monitorare la sicurezza delle linee di autobus valdostani e avviare nuovamente interlocuzioni con la Regione Piemonte ed il Comune di Ivrea, riguardanti la situazione della stazione ferroviaria di Ivrea e le zone limitrofe. È una mozione equilibrata».
Pd-Fp la sicurezza non è uno slogan
Puntualizza il capogruppo del gruppo Pd-Fp Fulvio Centoz: «La sicurezza non è uno slogan. Chi sale su un autobus deve sentirsi un cittadino al sicuro. Chi guida non può essere lasciato solo. Non possiamo voltarci dall’altra parte davanti a un lavoratore che denuncia ” Episodi ricorrenti, non ne possiamo più”. La sicurezza strutturale non si costruisce sulla paura ma sulla presenza istituzionale e la pianificazione. Alcune richieste della mozione sono di buon senso. Mancano, tuttavia, riferimenti alla prevenzione. Se vogliamo risolvere il problema non dobbiamo guardarne solo un pezzo. La prevenzione si fa pianificando non cavalcando le paure della gente».
(da.ch.)
