Omicidio di La Salle: il pm chiede l’ergastolo per Sohaib Teima
La richiesta al termine di una requisitoria di circa due ore
Ergastolo, senza la concessione delle attenuanti generiche. È la richiesta del sostituto procuratore Manlio D’Ambrosi, al termine di una requisitoria di circa 2 ore, nei confronti di Sohaib Teima, unico imputato per l’omicidio di Auriane Nathalie Laisne, assassinata con un fendente alla gola nella chiesetta diroccata di Equilivaz, frazione disabitata di La Salle.
Il pm chiede l’ergastolo per Teima
La discussione dell’accusa è durata circa due ore. Il pm ha ricostruito punto per punto l’indagine e il dibattimento.
L’accusa contesta l’omicido aggravato dalla premeditazione, dal legame del vincolo affettivo e l’occultamento di cadavere.
L’accusa ha chiesto anche la trasmissione degli atti alla procura per valutare la sussistenza del reato di falsa testimonianza nei confronti di Atika Choukri, madre dell’imputato.
«In questo processo deve parlarsi di femminicidio, non dal punto di vista giuridico, perché il reato è stato introdotto dopo del codice, ma della fenomenologia», ha detto D’Ambrosi, che aveva reiterato la richiesta di sentire l’appuntato dei carabinieri che ha effettuato la copia forense dei alcuni dispositivi in uso a Teima. Istanza respinta dalla corte d’assise presieduta dal giudice Giuseppe Colazingari.
D’Ambrosi ha quindi ripercorso passo dopo passo l’indagine, a partire dalla scoperta del cadavere, il 5 aprile 2024. «Poteva apparire una campeggiatrice che aveva trovato riparo nell’unico locale che presenta ancora il tetto – ha sottolineato il magistrato -. Non emergono immediatamente ferite, occorrerà entrare nella cappella, togliere i pantaloni avvolti intorno al collo della ragazza per fare la macabra scoperta. Il corpo è ricomposto ad arte, per ostacolare il ritrovamento o che ci si accorga che è morta. Gli elementi a disposizione consentivano di ritenere che la ragazza fosse straniera. Non c’erano denunce di scomparsa in Italia, Francia e Svizzera. Nella data del 25 marzo vengono identificati Teima e Laisne in ingresso in Italia».
Notizia in aggiornamento
(t.p.)
