Fondo, l’emozione di Chicco Pellegrino per l’addio alle gare: «Un sogno concludere così»
Nell'ultima giornata del Gran Finale di Saint-Barthélemy, il fondista valdostano si lascia andare in un ultimo grande «Grazie»
Fondo, l’emozione di Chicco Pellegrino per l’addio alle gare: «Un sogno concludere così»
Si chiude con un picco di emozioni l’ultima giornata del Gran Finale di Federico Pellegrino, in scena su tre giorni di gare da venerdì 27 a domenica 29 marzo a Saint-Barthélemy.
Il poliziotto ha potuto dire addio alle competizioni nella giornata che ha incoronato il gruppo Fiamme Gialle (Giandomenico Salvadori, Caterina Ganz, Davide Graz) vincitore della staffetta mista dei Campionati Italiani Assoluti.
Il discorso ricco di emozione di Pellegrino
«Sarà una nuova vita, non più legata allo sport professionistico, ma aperta a tutto ciò che potrà arrivare. E sì, lo ammetto: sono sfinito, non ho quasi più voce per parlare», ha ammesso Pellegrino dal palco di Saint-Barthélemy.
«Sono felicissimo, perché in questi giorni tanti amici sono venuti a farmi i complimenti e a ringraziarmi – ammette il poliziotto -. Eppure, questa idea era nata al contrario: ero io che volevo ringraziare voi. Tutti voi, per il sostegno che mi avete dato durante tutta la carriera, perché mi avete sempre spinto avanti».
Poi prosegue: «Mi rivolgo agli atleti, agli allenatori, agli appassionati, al mondo dello sci di fondo, a tutta la Valle d’Aosta e all’Italia intera. Quest’anno è stato un anno incredibile, quasi irreale: dalle Olimpiadi alla responsabilità di portare la bandiera, dalle gare di Coppa del Mondo a tutto ciò che ne è seguito. E poter concludere così è davvero un sogno che si realizza».
Infine, trattenendo le lacrime, Pellegrino tributa parole di riconoscimento a tutti coloro che lo hanno sostenuto nel tempo: «Ora, proprio in questo momento, sto prendendo pienamente consapevolezza di ciò che è accaduto e di quanto questo significato sia grande. Grazie a tutte le persone che mi sono state accanto. Grazie di cuore».
Le parole del presidente dello Sci Club Plater e del sindaco Rosset
A salutare Pellegrino in una giornata assai speciale è stata anche tutta la comunità di Nus.
«Le difficoltà non sono mancate: abbiamo dovuto fare i conti con una logistica complessa, che fin dall’inizio rappresentava la sfida principale», ammette il presidente dello Sci Club Saint-Barthélemy Alessandro Plater.
Poi aggiunge: «Il grazie più sentito va a quest’uomo (Chicco, ndr), a questo personaggio, a questo amico con il quale si èinstaurato un rapporto difficile da descrivere. La sua presenza e il suo impegno sono stati fondamentali».
Positivo anche il giudizio di Camillo Rosset, sindaco di Nus: «Siamo stati fortunatissimi, quasi baciati dalla buona sorte, grazie anche a un meteo straordinario. Ho trovato bellissima anche la scelta dello sci club di assegnare tre trofei in memoria di Arlian, Favre e Trossello»
Sull’edizione di Gazzetta Matin di domani, lunedì 30 marzo, 4 pagine dedicate al Gran Finale di Federico Pellegrino, con interviste, approfondimenti e risultati delle gare della tre giorni di Saint-Barthélemy. Il giornale sarà disponibile in replica digitale sul nostro sito e sulla nostra app.
(re.aostanews.it)

