Società di Servizi VdA: il personale incrocia le braccia martedì 21 aprile
Per lo sciopero si fermeranno per l'intera giornata gli assistenti sociali, gli educatori, le Oss, gli assistenti ai disabili nelle scuole; saranno garanti solo i servizi essenziali minimi
Società di Servizi VdA: il personale incrocia le braccia martedì 21 aprile. È la decisione maturata dalle 4 sigle sindacali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fp e Savt.
Lo sciopero è proclamato per tutti i settori dove opera il personale della Società di Servizi. Il 21 aprile si fermeranno per l’intera giornata gli assistenti sociali, gli educatori, le Oss, gli assistenti ai disabili nelle scuole.
Saranno garanti solo i servizi essenziali minimi, così come previsto dagli accordi in materia di servizi pubblici.
Le motivazioni
«Le motivazioni che hanno portato alla dichiarazione dello sciopero sono riconducibili – si legge in una nota sindacale congiunta- alla totale assenza di un meccanismo di riconoscimento della carriera e dell’anzianità per tutti, dell’obbligo di usufruizione delle ferie esclusivamente nei periodi di chiusura degli istituti scolastici ed il mancato riconoscimento del tempo lavoro e del rimborso chilometrico tra un istituto e l’altro. Su tali rivendicazioni non vi è stato alcun riscontro formalmente accettabile dalla Società di Servizi».
Lo sciopero arriva dopo la proclamazione dello stato di agitazione il 20 marzo.
La procedura di raffreddamento , chiusa il il 7 aprile, ha dato esito negativo.
In Consiglio Valle
A chiedere aggiornamenti sullo stato di agitazione del personale della Società di Servizi in Consiglio Valle è stato il capogruppo della Lega Andrea Manfrin.
Il presidente della Regione Renzo Testolin ha comunicato che «le procedure di raffreddamento per lo stato di agitazione hanno dato esito negativo. Non è stata accolta tutta una serie di rilievi rispetto alle rivendicazioni dei sindacati senza che però queste siano state condivise dai sindacati. La gestione della vicenda comunque compete alla Società di Servizi e non alla Regione».
Nella replica Manfrin ha detto: «È evidente che c’è uno scollamento per chi lavora, fra gravissime limitazioni e problemi contrattuali, in settori così delicati, e chiede solo alcune attenzioni verso il proprio lavoro, e chi, come il Presidente della Regione, ha le deleghe alle società partecipate, ma scarica le responsabilità su altri e si limita a leggere i foglietti che gli preparano senza rendersi conto dei danni che stanno per arrivare tanto per i lavoratori della Società di servizi che per gli utenti, spesso fragili»
(da.ch.)
