A Vinitaly confronto su rischio in filiera vino firmato Ismea
AskaNews
di admin Administrator  
il 12/04/2026

A Vinitaly confronto su rischio in filiera vino firmato Ismea

Roma, 12 apr. (askanews) – Potenziamento della capacità finanziaria attraverso il ricorso al mercato dei capitali, sviluppo di strumenti innovativi come le polizze parametriche e creazione di pool assicurativi e riassicurativi a livello continentale. Se ne è discusso oggi a Verona, nell’ambito di Vinitaly 2026, durante l’incontro “Gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova PAC”, promosso da Ismea presso il Palaexpo Masaf. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente Ismea, Livio Proietti e al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, Massimiliano Giansanti (presidente Copa), Albano Agabiti (presidente Asnacodi), Gelsomina Vigliotti (vicepresidente BEI) e Giuseppe Blasi (capo dipartimento Masaf), con le conclusioni affidate al direttore generale Ismea, Sergio Marchi.

In viticoltura, la diffusione delle polizze resta limitata a circa il 10% delle aziende e a meno del 30% della superficie vitata, con forti squilibri territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno. A livello europeo, secondo analisi BEI/fi-compass, le perdite medie annue legate a eventi climatici superano i 28 miliardi di euro e potrebbero arrivare a 40 miliardi entro il 2050, mentre gli eventi catastrofici potrebbero generare danni fino a 90 miliardi.

In questo contesto, è emersa con forza la necessità di rafforzare un approccio integrato alla gestione del rischio su scala europea. E, in ambito nazionale, è stato sottolineato il ruolo del Masaf nel rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, a partire dall’avvio operativo dell’Income Stabilisation Tool (IST) per l’uva da vino previsto dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Centrale anche una maggiore integrazione tra assicurazioni, credito e altri strumenti di risk management.

Alla luce di queste problematiche, è ancora più strategico il tema della gestione del rischio per il futuro del comparto vitivinicolo. “Ed è proprio in questa direzione – ha sottolineato Giuseppe Blasi – che si stanno concentrando le energie negoziali a livello europeo sui tavoli in cui si discute della riforma della PAC post 2027, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio a disposizione delle imprese, assicurando adeguati finanziamenti e prospettive di sviluppo poliennali”. “È chiaro che sulla gestione del rischio è necessario che, in primis, l’Europa – ha detto Marchi – faccia riflessioni e investimenti importanti perché con i cambiamenti climatici e le nuove fitopatie è sempre più importante ampliare la platea degli assicurati e puntare sulla difesa attiva preventiva. In questo senso l’obiettivo europeo è di passare dagli attuali 28 miliardi assicurati ai 40 miliardi nei prossimi anni. Sarà anche importante far sì che, oltre agli shock di mercato, si possa intervenire anche sulle cosiddette catastrofali, dove l’Italia è all’avanguardia con il sistema mutualistico Agricat”.

[Su tavolo necessità rafforzare approccio integratoU Ue a gestione|PN_20260412_00048|gn00 nv03 sp33| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260412_155408_D394736F.jpg |12/04/2026 15:54:17|A Vinitaly confronto su rischio in filiera vino firmato Ismea|Vino|Economia, Agrifood]

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