Coldiretti: da Toscana prima pianta Sangiovese fatta con le Tea
Roma, 12 apr. (askanews) – Arriva dalla Toscana una risposta concreta alle emergenze climatiche e alle fitopatie che minacciano il futuro del vino: è stata realizzata la prima pianta di Sangiovese ottenuta con le Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea), uno strumento innovativo per difendere la produzione dalla siccità e dalle malattie e garantire continuità alle imprese vitivinicole.
Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana insieme al CREA-VE e all’Università di Udine hanno dato il via ad un progetto di ricerca innovativo finalizzato a rendere le coltivazioni più resilienti. Al centro il Sangiovese, vitigno simbolo della regione, che rappresenta oltre il 60% della superficie vitata e da cui derivano 7 bottiglie su 10 del vino toscano.
La prima pianta è attualmente in crescita in vitro nei laboratori del CREA di Conegliano Veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027. L’obiettivo è mettere rapidamente a disposizione delle imprese strumenti concreti per continuare a produrre qualità, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitività.
Il percorso di ricerca, sviluppato nell’arco di tre anni anche grazie al sostegno dell’Università di Udine e al coinvolgimento del Consorzio Agrario del Tirreno, rafforza il ruolo della Toscana come territorio all’avanguardia nell’innovazione vitivinicola e dimostra come la ricerca pubblica possa offrire risposte operative alle esigenze del mondo agricolo.
I primi risultati della sperimentazione saranno presentati al Vinitaly lunedì 13 aprile alle 15 a Casa Coldiretti, nell’ambito dell’incontro “Sangiovese tra tradizione e innovazione: il ruolo delle TEA per una viticoltura più sostenibile”.

