Confagricoltura porta al Vinitaly l’acquacoltura italiana
Roma, 12 apr. (askanews) – Per il secondo anno consecutivo il pesce entra nel racconto di Vinitaly, confermando un percorso che guarda con decisione al dialogo tra le eccellenze del sistema agroalimentare italiano. Oggi alle 14, nello spazio di Confagricoltura, l’Associazione Piscicoltori Italiani promuove “Tesori d’acquacoltura”, un appuntamento dedicato alle produzioni di eccellenza dell’acquacoltura italiana d’acqua dolce, in un contesto che rappresenta il cuore della cultura enologica nazionale e internazionale.
Non si tratta soltanto di una degustazione, ma di un momento che interpreta in chiave contemporanea un legame antico: quello tra pesce e vino, da sempre presenti sulle tavole italiane, come ricorda la tradizione secondo cui “il pesce vuole il vino buono”, in un equilibrio che unisce semplicità e raffinatezza.
L’iniziativa propone un percorso degustativo costruito in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, capace di mettere in relazione acqua e terra attraverso abbinamenti studiati per valorizzare le caratteristiche organolettiche dei prodotti e dei vini selezionati. Il pesce d’acqua dolce, spesso poco raccontato rispetto ad altre produzioni, trova qui una nuova centralità, esprimendo qualità, identità territoriale e versatilità gastronomica.
In degustazione saranno proposte preparazioni che raccontano una filiera capace di coniugare tradizione e innovazioni. Momento centrale dell’evento sarà la masterclass dedicata al caviale, con una degustazione guidata di diverse tipologie che rappresentano una delle più alte espressioni dell’acquacoltura italiana.
Dietro ogni assaggio si colloca una filiera complessa e altamente specializzata, basata su allevamenti a ciclo controllato, attenzione al benessere animale, qualità dell’acqua e processi produttivi che richiedono anni di investimento e competenze avanzate. È il volto più evoluto dell’acquacoltura nazionale, quello delle aziende 4.0, dove tecnologia, sostenibilità e tracciabilità si integrano per garantire standard elevati e continuità qualitativa, dimostrando come il settore sia oggi in grado di dialogare pienamente con le grandi eccellenze del Made in Italy.
A sintetizzare il significato dell’iniziativa è il presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani, Matteo Leonardi: “con ‘Tesori d’acquacoltura’ portiamo a Vinitaly un settore in cui la tradizione si rinnova nell’innovazione: il sapere tramandato tra generazioni delle nostre imprese incontra oggi aziende di acquacoltura 4.0, capaci di integrare tecnologie avanzate, sostenibilità e qualità. Il dialogo con il vino non è solo un abbinamento gastronomico, ma un segnale chiaro: l’acquacoltura italiana è pronta a essere riconosciuta come una delle espressioni più autentiche e contemporanee del nostro sistema agroalimentare”.

