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di admin Administrator  
il 12/04/2026

Inaugurato il padiglione dell’E-R a Vinitaly: 90 gli espositori

Roma, 12 apr. (askanews) – Novanta espositori, dai Colli Piacentini alla Romagna, con i loro tesori: rossi, bianchi, fermi, frizzanti. Tredici masterclass, ovvero ‘lezioni magistrali’ dedicate ai vini regionali e al loro legame con il territorio di produzione. Ancora, il ristorante dello chef stellato Carlo Cracco, che produrrà piatti di grande livello e piadine gourmet con le 45 Dop e Igp regionali.

Con l’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano Dop speciale serigrafata, è stato inaugurato oggi a Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati a Veronafiere, il padiglione numero 1, ‘storica’ casa dell’Emilia-Romagna. Uno spazio che, anche per l’edizione 2026, è ricco di novità, non solo grazie a una nuova veste grafica, ma con un nuovo racconto: quest’anno, la regione si presenta alla principale vetrina internazionale del settore vitivinicolo affiancando, per la prima volta al racconto del vino, l’offerta turistica regionale, mettendo in relazione produzioni, territori e destinazioni.

All’interno del padiglione 1, accanto alle cantine, al Consorzio Parmigiano Reggiano, al Consorzio di Tutela del Lambrusco, al Consorzio Vini di Romagna, al Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma e al Consorzio Emilia-Romagna, sono presenti anche le tre Destinazioni turistiche dell’Emilia-Romagna, con proposte dedicate all’enogastronomia: dalla Food Valley di Visit Emilia al Territorio turistico Bologna-Modena, fino a Visit Romagna.

A tagliare il nastro del padiglione Emilia-Romagna 2026, il presidente della Regione, Michele de Pascale, la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, gli chef stellati Carlo Cracco e Massimo Bottura, e la madrina, Simona Ventura. Presenti anche Davide Frascari, presidente dell’Enoteca Regionale Emilia-Romagna; Andrea Segrè, presidente di Casa Artusi; Maddalena Fossati, una delle promotrici della Cucina italiana patrimonio Unesco.

“Non possiamo che essere orgogliosi della qualità della produzione emiliano-romagnola, in vetrina a Vinitaly – ha detto il presidente de Pascale – I nostri vini sono frutto del lavoro e della passione di tante cantine, imprese agricole e produttori, con la collaborazione dei Consorzi di tutela. Anche per l’edizione 2026 l’Emilia-Romagna dimostra di saper lavorare insieme e si presenta unita al Vinitaly: abbiamo scelto di costruire una presenza che non racconta solo il prodotto, ma anche i territori e le esperienze che lo rendono unico, mettendo in relazione vino e offerta turistica”.

“È in questa direzione che abbiamo coinvolto le Destinazioni turistiche regionali all’interno del padiglione, perché il vino è sempre più una porta di accesso ai nostri territori – ha detto ancora – Una strategia che sosteniamo con risorse concrete: nel biennio 2025-2026 abbiamo messo a disposizione 25 milioni di euro per la promozione dei prodotti a indicazione geografica, cibo e vino, rafforzando al tempo stesso la capacità di attrazione e la presenza sui mercati internazionali, in un contesto segnato da forti cambiamenti della domanda e da una crescente competizione tra sistemi produttivi”. (Segue)

[De Pascale: scelta strategica per rafforzare posizionaento vini|PN_20260412_00060|gn00 nv03 sp33||12/04/2026 17:07:00|Inaugurato il padiglione dell’E-R a Vinitaly: 90 gli espositori|Vino|Economia, Agrifood]

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