Milano, Easyjet lascia a terra 120 persone in coda al controllo passaporti
Milano, 12 apr. (askanews) – Oltre un centinaio di persone questa mattina sono state lasciate a terra all’aeroporto di Milano Linate da un volo diretto a Manchester. Il volo easyJet EJU5420 sarebbe dovuto decollare alle 11, ma alle 11.52, con quasi un’ora di ritardo, è partito lasciando indietro decine di viaggiatori ancora in coda al controllo passaporti.
A ricostruire l’accaduto un passeggero, un medico italiano che lavora a Liverpool, che sarebbe dovuto rientrare in mattinata a Manchester con la moglie e i due figli. “Questa mattina siamo arrivati presto all’aeroporto, il controllo bagagli è stato veloce poi ci siamo spostati al controllo passaporti e lì ci siamo messi in coda ma la coda era praticamente ferma – ha raccontato – A un certo punto vedo che il volo è in fase di imbarco, chiedo informazioni ma mi rassicurano. Noi eravamo lì dalle 9.15. Dopo oltre due ore di coda arriviamo finalmente vicini al controllo dei documenti e mi accorgo che il volo è scomparso dal monitor delle partenze. Provo a chiedere informazioni ma capisco subito che l’aereo è partito senza di noi”.
La famiglia del medico italiano non è la sola a essere rimasta a terra mentre effettuava i controlli di frontiera. “Ci hanno detto che delle 148 persone previste a bordo 121 non sono riuscite a salire, la maggior parte delle quali inglesi – ha raccontato ancora il medico – praticamente ne sono partite solo una trentina”. Di fronte allo stupore e all’indignazione nessuna spiegazione ufficiale. “Ci hanno detto che avremmo dovuto ricevere una mail da Easyjet ma a ora non è mai arrivata. Quando ho capito che il volo era decollato siamo usciti dalla dogana e siamo andati a chiedere spiegazioni allo sportello Easyjet ma anche lì nessuno ha saputo dirci nulla”. Ora per tornare nel Regno Unito, a lui come a molti altri passeggeri è toccato comprare altri biglietti. “Purtroppo il primo volo disponibile per Manchester per quattro persone è venerdì – ha detto – per cui ho dovuto spendere altri 1.100 pounds per tornare su Londra con British Airways e poi di lì rientrare in auto a Manchester”.
Da ottobre è entrato in vigore il nuovo sistema europeo di ingresso/uscita, l’Entry/exit system (Ees) nei 29 Paesi membri dell’area Schengen, che sostituisce il sistema del timbro manuale dei passaporti con i controlli biometrici. La procedura dei controlli, diventata pienamente operativa il 10 aprile scorso, è affidata agli agenti di frontiera, in Italia al personale di polizia, e per ora prevede tempi molto lunghi. Così lunghi da lasciare a terra quasi tutti i passeggeri di un volo.

