Portavoce Ue: serve deficit-Pil “sotto 3%” per uscita da procedura
AskaNews
di admin Administrator  
il 21/04/2026

Portavoce Ue: serve deficit-Pil “sotto 3%” per uscita da procedura

Roma, 21 apr. (askanews) – Per poter uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo, il disavanzo di bilancio dell’Italia deve risultare “inferiore al 3% del Pil”. Non basta quindi un deficit Pil al 3% se, con il gioco delle degli arrotondamenti, questo corrisponde a un disavanzo effettivo tra il 3% simmetrico e il 3,04% del Pil. Deve risultare non superiore al 2,99% del Pil. Lo prevedono le normative europee, come spiega un portavoce della Commissione interpellato sulla questione alla vigilia dei dati Eurostat.

Domani l’ente di statistica comunitario pubblicherà i dati certificati sui conti pubblici dei Paesi, tra cui quello sul rapporto deficit/Pil dell’Italia che ad oggi è stato quantificato dall’Istat al 3,1%, un livello che non consentirebbe l’uscita dalla procedura.

“L’articolo 8 del regolamento 1467/97 stabilisce che una decisione per abrogare la procedura europea per deficit eccessivo può essere assunta una volta che il deficit è stato portato al di sotto del valore di riferimento del 3% del Pil”, ricorda il portavoce.

Questo parametro “è anche ribadito nelle raccomandazioni del Consiglio Ue all’Italia”, aggiunge.

Il portavoce ricorda che il disavanzo viene valutato nell’ambito del Pacchetto del “semestre europeo”. E che le norme comunitarie sui conti pubblici richiedono “anche che la Commissione preveda che il deficit resti sotto il livello di riferimento sia nell’anno in corso che nell’anno successivo”.

[Lo prevedono le normative comunitarie|PN_20260421_00110|gn00 atlk in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260421_164154_F4026BD9.jpg |21/04/2026 16:42:06|Portavoce Ue: serve deficit-Pil “sotto 3%” per uscita da procedura|Conti pubblici|Economia]

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