Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes, Testolin: «Scoperta solo il 14 aprile»
Il presidente della Regione ha comunicato di aver scoperto della chiusura di un anno solamente con il ricevimento della documentazione. Piccato Carrel, che accusa Testolin di non tenere i rapporti con i rappresentanti della Regione in seno alla Sav: «Con l'avvio del cantiere dell'ospedale capisco le preoccupazioni di tutti»
Risale al 14 aprile la scoperta da parte della Regione, e in particolare del presidente Renzo Testolin, delle problematiche legate alla chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes per l’ingente messa in sicurezza da 40 milioni di euro.
Questo è quanto emerso nell’interrogazione presentata in consiglio regionale dal consigliere degli Autonomisti di Centro Marco Carrel.
Gallerie di Sorreley e Signayes: l’interrogazione
Nell’interrogazione, Marco Carrel ha voluto sapere cosa avessero fatto i rappresentanti della Regione e la Regione stessa in merito al problema che dovrebbe presentarsi a partire dal prossimo 11 giugno, quando dovrebbero iniziare i lavori previsti con una durata di 370 giorni.
«Abbiamo letto tanto, ma poco si sa in questo consiglio regionale – ha esordito Carrel -. In Valle abbiamo un grande problema di viabilità e se chiudiamo le due gallerie, avremo un enorme problema di traffico ad Aosta, ma anche di raggiungibilità della Coumba Freida, dove il problema è molto sentito. Credo e mi auspico che i nostri tre rappresentanti in seno a Sav siano stati sentiti e auditi».
Il presidente: «Documentazione ricevuta il 14 aprile»
Ha confermato interlocuzioni a «360 gradi sfociate con documentazione ricevuta il 14 aprile scorso» il presidente della Regione con delega alle Partecipate, Renzo Testolin.
«È stato immediatamente convocato il Comitato viabilità per il 20 aprile, dove sono stati invitati, eccezionalmente, anche i sindaci della Valle del Gran San Bernardo – ha spiegato Testolin -. Nell’incontro, i rappresentanti della società hanno esplicitato le dinamiche che hanno portato a prevedere la chiusura, come detto nel comunicato stampa diffuso mercoledì».
Nel corso del Cov sono stati raccolti anche perplessità e timori degli amministratori.
«Su mia indicazione, poi, martedì abbiamo inviato una nota da parte del capo della Protezione civile, Valerio Segor, con la richiesta di valutare se le soluzioni tecniche immaginate siano le uniche e le più idonee – ha aggiunto Testolin -. Bisognerà limitare il più possibile l’impatto dell’opera e non stressare oltremodo gli aspetti legati alla sicurezza, senza pregiudicare il traffico turistico e commerciale. Bisognerà valutare anche l’eventuale possibilità di percorrenza a senso alternato. In questo iter sono stati coinvolti anche i rappresentanti della Regione, che hanno condiviso il percorso».
Carrel: «Non vogliamo affrontare i problemi in questo modo»
Piccata la replica di Marco Carrel.
«Ok il 14 aprile, ma non ci avete detto cosa è stato fatto prima – ha esclamato -. Forse sarebbe stato opportuno che lei e i rappresentanti vi foste incontrati per affrontare il problema prima che questo nascesse. Sono certo che si troverà una soluzione, ma non è così che vogliamo affrontare i problemi. Lei deve mantenere i rapporti con le partecipate e non far poi arrabbiare sindaci, operatori e tutti i portatori di interesse. Se uniamo a questa chiusura il cantiere dell’ospedale, non posso che immaginare le preoccupazioni del sindaco di Aosta e di tutti quanti».
(al.bi.)
