Piano non autosufficienza, Uneba: ecco i 6 punti fondamentali
Roma, 23 apr. (askanews) – Piano Non Autosufficienza: 6 punti fondamentali che non possono mancare. Li presenta Uneba nazionale nel documento inviato al Comitato Interministeriale per le Politiche in favore della Popolazione Anziana in vista dell’adozione, prevista dalla legge Anziani, del Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana.
Ecco i 6 punti fondamentali: – Continuum assistenziale: domiciliarità, semiresidenzialità, residenzialità sociosanitaria, alloggi protetti sono risposte diverse per bisogni diversi degli anziani . Con pari dignità e adeguata copertura finanziaria. – Mantenere la distinzione tra servizi socioassistenziali (per persone con fragilità o parziale autosufficienza) e servizi sociosanitari (per persone non autosufficienti: ad esempio, le Rsa). – Riconoscere il ruolo delle Rsa del Terzo Settore come sede naturale degli ospedali di comunità, evitando sovrapposizioni. – Sviluppare il modello del Centro Residenziale Multiservizi e avviare sperimentazioni in particolare nelle aree interne. – Definire con precisione l’applicazione delle cure palliative nei servizi residenziali per anziani. – Specificare nel Piano Non Autosufficienza le fonti di finanziamento di ciascun livello assistenziale.
“Uneba – scrive il presidente nazionale, Franco Massi, in conclusione del documento presentato al CIPA – è disponibile ad approfondire in sede tecnica ciascuno dei temi sopra esposti e a partecipare a tavoli di lavoro strutturati con il CIPA e con gli altri stakeholder del sistema sociosanitario. Il Terzo Settore per la non autosufficienza degli anziani non vuole essere semplice erogatore di servizi, ma partner nella progettazione del sistema futuro”.
