Giornata mondiale del libro: la Valle d’Aosta in testa per lettori
Ottiene il Book Lover Index più alto d'Italia: 91,1 su 100 e su Google Trends domina entrambe le query più significative: prima in Italia per "libri da leggere" (100/100) e prima assoluta anche per "audiolibri" (100/100)
Giornata mondiale del libro: la Valle d’Aosta in testa per lettori.
La Valle d’Aosta ottiene il Book Lover Index più alto d’Italia: 91,1 su 100. Non è la regione con la quota assoluta più alta di lettori secondo l’Istat, ma su Google Trends domina entrambe le query più significative: prima in Italia per “libri da leggere” (100/100) e prima assoluta anche per “audiolibri” (100/100). I dati sono stati divulgati oggi, giovedì 23 aprile, in occasione della Giornata mondiale del libro.
Il profilo del lettore
È una regione che non si limita a leggere: cerca attivamente cosa leggere, e lo fa attraverso i canali più moderni.Il profilo valdostano è quello del lettore curioso e contemporaneo, non del bibliofilo tradizionale.
Con una densità culturale alta, una rete di biblioteche comunali capillare e una popolazione mediamente istruita, la Valle d’Aosta dimostra che la dimensione non è un limite quando si parla di passione per i libri.
In Italia
Secondo gli ultimi dati Istat, solo il 40,1% degli italiani ha letto almeno un libro nel tempo libero nell’arco di un anno: meno di uno su due. Tra chi legge, quasi la metà (43,7%) si ferma a tre libri l’anno. I cosiddetti lettori forti, quelli che superano i dodici libri letti in dodici mesi, sono appena il 15,4% di chi legge, ovvero poco più del 6% dell’intera popolazione.
Alle spalle della Valle d’Aosta si posizionano Lombardia e Friuli-Venezia Giulia a pari merito (84,1), seguite dal Trentino-Alto Adige (84,0) e dall’Emilia-Romagna (82,7). Il blocco settentrionale occupa interamente le prime sette posizioni, con la Liguria settima a 80,9.
Fanalino di coda è la Sicilia. L’isola, ultima con un BLI di 33,1, nonostante un punteggio di 80/100 su “libri da leggere”: ottavo posto nazionale su quella query. I siciliani cercano libri su Google, ma poi non li leggono, o almeno non in misura paragonabile al resto d’Italia. Le librerie al Sud sono il 30% in meno rispetto alla media nazionale.
(re.aostanews.it)
