Consorzio Doc Venezie: da fiere internazionali contatti e visibilità
Milano, 24 apr. (askanews) – Il Consorzio Doc Delle Venezie chiude con un bilancio positivo la stagione fieristica internazionale 2026 del Pinot Grigio, indicando nei contatti costruiti tra Wine Paris, ProWein e Vinitaly il risultato più concreto di un percorso svolto in una fase segnata da tensioni geopolitiche, maggiore complessità commerciale e mercati meno prevedibili. I tre appuntamenti hanno confermato la capacità della Denominazione di mantenere una posizione solida nello scenario internazionale, pur dentro un quadro più complicato rispetto agli anni passati. Il punto che emerge con maggiore chiarezza non riguarda soltanto la presenza alle fiere ma la qualità delle relazioni sviluppate con buyer, operatori, stampa e stakeholder esteri, in un momento in cui promozione, ascolto dei mercati e diversificazione commerciale procedono ormai sullo stesso piano.
La stagione si era aperta a febbraio con Wine Paris, appuntamento che il Consorzio considera sempre più centrale nel dialogo con il trade internazionale. A Parigi il Pinot Grigio Doc Delle Venezie ha incontrato professionisti del settore, compratori e interlocutori esteri in un contesto giudicato favorevole sia al consolidamento dei rapporti già avviati sia alla creazione di nuove occasioni di business. In quella sede il sistema del Nordest è stato presentato come un’area capace di tenere insieme qualità, identità territoriale e affidabilità produttiva.
A Dusseldorf, durante ProWein, il quadro è apparso diverso ma non meno significativo. Il Consorzio riferisce di una partecipazione più selettiva, con un pubblico meno ampio ma più mirato, fortemente orientato al business europeo e agli interlocutori professionali. È proprio in questa tappa che l’ente colloca uno dei segnali più chiari della stagione: oggi conta meno la dimensione numerica dell’evento e pesa di più la qualità dei contatti.
A Verona, per Vinitaly, la Denominazione ha ottenuto anche un riconoscimento simbolicamente rilevante, assumendo per la prima volta il ruolo di official wine della prima edizione di “Vinitaly & The City”, inaugurata il 10 aprile nel centro della città. Per il Consorzio si è trattato di una vetrina di forte impatto, utile a rafforzare la visibilità del Pinot Grigio Doc Delle Venezie presso il pubblico e gli operatori presenti nei giorni della manifestazione. Inoltre, il convegno promosso dal Consorzio assieme a Doc Prosecco sulle strategie di internazionalizzazione ha riportato al centro la necessità di affrontare questa fase con strumenti coordinati, politiche di sistema e una visione condivisa fondata su valore, qualità certificata e diversificazione dei mercati. Il tema di fondo è quello di un settore chiamato a ridurre la dipendenza da logiche costruite soltanto sui volumi per rafforzare invece il proprio posizionamento competitivo.
Nel corso di “Vinitaly” è stata inoltre presentata ufficialmente la partnership tra il Pinot Grigio Doc Delle Venezie e il Giro d’Italia 2026, che partirà l’8 maggio. L’iniziativa unisce vino, sport e territorio in un progetto che il Consorzio considera strategico per ampliare ulteriormente la visibilità internazionale.
“La stagione fieristica 2026 restituisce un quadro articolato ma incoraggiante nel quale, accanto alle criticità che caratterizzano lo scenario internazionale, emergono segnali di fiducia e di capacità di adattamento da parte del settore” ha detto il direttore del Consorzio Doc Delle Venezie, Stefano Sequino, sottolineando che “le principali fiere di riferimento si confermano, in questo senso, appuntamenti strategici non solo per la promozione istituzionale, ma anche come luoghi privilegiati di confronto, ascolto dei mercati, consolidamento delle relazioni internazionali e lettura delle tendenze che stanno ridefinendo il comparto vitivinicolo”. Sequino ha aggiunto che “per il Pinot Grigio Doc Delle Venezie questo percorso rappresenta un’ulteriore conferma della validità di una strategia fondata su internazionalizzazione, posizionamento e costruzione di valore: elementi fondamentali per affrontare le sfide attuali con strumenti adeguati, capacità di interpretare in chiave contemporanea i modelli di consumo e visione prospettica”.
