Commissione per la prima volta blocca appalto ad azienda di Paese extra-Ue (la Cina)
Roma, 25 apr. (askanews) – Il 21 aprile la Commissione europea ha applicato per la prima volta, concedendo il suo via libera condizionato a un importante appalto pubblico, il Regolamento Ue sui sussidi esteri (“Foreign Subsidies Regulation”, Fsr) che è entrato il vigore 13 luglio 2023. La decisione riguarda la conclusione dell’appalto per la realizzazione (progettazione, costruzione e manutenzione) della nuova “linea viola” della metropolitana di Lisbona.
A seguito di una indagine approfondita che la Commissione aveva aperto il 5 novembre 2025, la Commissione ha accertato l’esistenza di sussidi stranieri che avrebbero dato un vantaggio indebito a una società, legata alla Cina, subappaltatrice del consorzio guidato da Mota-Engil che partecipava alla gara per l’aggiudicazione dei contratti. La società in questione è la “Portugal Crrc Tangshan Rolling Stock Unipessoal”, una sussidiaria dell’azienda di Stato cinese Crrc, che avrebbe dovuto costruire 12 treni per la nuova linea del “Metropolitano de Lisboa”. Dopo le richieste di informazioni della Commissione, la società subappaltatrice si è ritirata dal consorzio ed è stata sostituita da un produttore polacco di materiale rotabile, Pojazdy Szynowe Pesa Bydgoszcz Spólka Akcyjna (“Pesa”), che secondo l’Esecutivo Ue non ha ricevuto sovvenzioni estere distorsive.
La Commissione ha quindi dato il suo via libera alla continuazione della procedura per l’aggiudicazione dell’appalto, a condizione che siano pienamente rispettati gli impegni accettati e sottoscritti dal consorzio Mota-Engil (ovvero l’effettiva sostituzione dell’azienda controllata dalla cinese Crrc con la polacca Pesa per la costruzione dei 12 treni), e che la società che ha usufruito dei sussidi esteri non abbia comunque alcun ruolo nei lavori e servizi previsti dai contratti, dopo la loro assegnazione. E’ importante notare che la gara non è ancora stata condotta a termine, ma che a seguito di questa decisione della Commissione, “Metropolitano de Lisboa” può ora aggiudicare l’appalto a chi avrà presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa (oltre che conforme a tutti i requisiti tecnici e qualitativi stabiliti nei documenti di gara) selezionandolo dalla lista degli offerenti, che include anche il consorzio guidato da Mota-Engil.
Questa decisione costituisce, sia per gli enti appaltatori che per le società partecipanti agli appalti, un precedente importante per chiarire concretamente il modo in cui verrà attuato d’ora in poi il regolamento Fsr; e con questo caso specifico si precisa pure come il regolamento si applichi ad aziende subappaltatrici coinvolte anche non direttamente nelle gare per l’aggiudicazione dei contratti.
L’indagine approfondita della Commissione era stata avviata sulla base di indicazioni secondo cui la sussidiaria portoghese della cinese Crrc poteva aver ricevuto sovvenzioni estere distorsive della concorrenza, e ha confermato le valutazioni preliminari, concludendo che le sovvenzioni ricevute avevano effettivamente conferito al consorzio Mota-Engil un vantaggio competitivo sleale, a scapito degli altri offerenti partecipanti alla gara e a danno dell’integrità del mercato interno dell’Ue.
Fonti comunitarie a Bruxelles hanno riferito che i sussidi esteri erano stati individuati in forma di sovvenzioni, di riduzioni fiscali, di una garanzia ‘de facto’ per i finanziamenti alla ricerca e innovazione. Alle molte informazioni richieste dalla Commissione, hanno precisato le fonti, i responsabili della sussidiaria portoghese di Crrc hanno replicato dicendo che “non erano in posizione di condividere con noi informazioni sulle società del gruppo”; l’Esecutivo comunitario ha tratto allora le sue conclusioni sulla base dei fatti che ha accertato, e a questo punto la società ha notificato la sua volontà di ritirarsi dal consorzio partecipante all’appalto.
Ora, “l’intervento della Commissione si concentrerà sul monitoraggio del rispetto da parte del consorzio degli impegni assunti, senza ulteriori azioni previste ai sensi del Regolamento Fsr, a meno che non emergano nuove problematiche relative ai sussidi esteri”, precisa una nota dell’Esecutivo Ue, confermando poi che “questa è la prima volta che la Commissione adotta una decisione finale subordinata a condizioni, a seguito di un’indagine approfondita sugli appalti pubblici ai sensi del regolamento Fsr”.
Il regolamento prevede che le imprese notifichino alla Commissione la propria partecipazione a grandi gare d’appalto pubbliche nell’Ue, oppure anche a operazioni di concentrazione, incluse fusioni, acquisizioni e offerte pubbliche di acquisto (Opa) se il valore stimato del contratto o dell’operazione è pari o superiore a 250 milioni di euro al netto dell’Iva, e se i partecipanti (compresi i principali subappaltatori e fornitori) hanno ricevuto contributi finanziari esteri complessivi pari ad almeno 4 milioni di euro per ciascun paese terzo nei tre anni precedenti la notifica. Se i contributi finanziari esteri rimangano inferiori a 4 milioni di euro, è sufficiente una dichiarazione che lo precisi.
La Commissione può decidere l’avvio di un’indagine approfondita, se ha sufficienti indizi relativi a contributi finanziari ricevuti, che ritiene possano costituire una sovvenzione estera distorsiva nel contesto della concentrazione o della procedura di appalto pubblico notificata. Al termine dell’indagine approfondita, la Commissione può: 1) accettare gli impegni proposti dall’impresa se questi rimediano in modo completo ed efficace alla distorsione; 2) proibire la concentrazione o, nel caso di appalti pubblici, vietare l’aggiudicazione del contratto all’offerente sovvenzionato; oppure 3) decidere di non presentare obiezioni.
Di Lorenzo Consoli e Alberto Ferrarese
