Confagricoltura: con no Pe su riso difficile competere per imprese
Roma, 28 apr. (askanews) – Con il voto di oggi dell’Europarlamento, che ha respinto gli emendamenti presentati per abbassare la soglia di attivazione della clausola di salvaguardia dal 45% al 20%, l’Europa ha deciso di non tutelare il settore del riso dalle massicce importazioni di prodotto a dazio zero, in particolare da Myanmar e Cambogia.
“La modifica era invece essenziale – spiega Confagricoltura – per garantire un meccanismo di difesa tempestivo rispetto agli squilibri del mercato negli scambi commerciali tra i produttori di riso dell’Unione europea e quelli dei Paesi Meno Avanzati (PMA)”.
Non è bastato il pressing sugli europarlamentari che avevano recepito le reali difficoltà delle imprese risicole e presentato gli emendamenti al Regolamento per la revisione del Sistema delle Preferenze tariffarie Generalizzate relative alle importazioni dai PMA.
Per il settore del riso, di cui l’Italia è primo produttore europeo con oltre il 50% dei quantitativi, significa mettere a rischio la tenuta delle imprese, conclude Confagricoltura, e dei territori rurali e difficilmente poter competere in un mercato globale sempre più instabile.
