Aosta: Murales e bosco dei nuovi nati, le mozioni della minoranza non passano
Le iniziative sono del gruppo La Renaissance e della consigliera di Alleanza Verdi Sinistra Katya Foletto
Aosta: Murales e bosco dei nuovi nati, le mozioni della minoranza non passano.
Non passano la mozione sul decoro di sottopassi, muri e zone grigie della città promossa da La Renaissance e neppure l’iniziativa di Alleanza Verdi Sinistra per chiedere la promozione di un bosco dei nuovi nati.
La consigliera Cristina Dattola
La consigliera Cristina Dattola ha illustrato l’iniziativa de La Renaissance, presentando l’arte dei murales come dimensione sociale e culturale e ribadendo come si possano coinvolgere i giovani.
«Zone spente e trascurate della città potrebbero riprendere vista con murales e trompe l’oeil – ha detto – e lo stesso si potrebbe fare con i pannelli che delimitano i cantieri, sostituendo con l’arte dei ragazzi i pannelli di lamiera arrugginita che spesso vediamo» ha commentato la consigliera Dattola.
«Ci sono città che hanno fatto di angoli dipinti la loro principale attrattività – ha concluso – proviamoci anche noi».
Le ha risposto l’assessora con delega all’Attrattività urbana Simonetta Salerno che si è detta «pienamente disponibile a recepire la proposta di un
L’assessora Simonetta Salerno
progetto organizzato e condiviso con le scuole».
L’assessora Salerno ha ricordato il progetto di riqualificazione del sottopasso di via Roma, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani che erano stati oggetto di richiamo dalle Forze dell’Ordine per l’imbrattamento dello stesso.
«Il progetto condiviso con il Licam è stato portato avanti, il muro però è stato imbrattato da subito e anche il progetto del Festival di arte contemporanea non ha trovato seguito – ha precisato l’assessora Salerno, che ha riportato l’esempio vincente del mosaico artistico realizzato nell’ambito del progetto Onda insieme all’Associazione valdostana Autismo, posizionato al mercato coperto di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto.
Il presidente del Consiglio comunale Samuele Tedesco ha ricordato sia il progetto Onda ma anche la piazza scolastica tra il liceo Regina Maria Adelaide e la scuola Ramires, frutto del coinvolgimento del liceo artistico e le opere dell’artista internazionale Ozmo per il progetto Aosta 2050.
«L’amministrazione riconosce il valore del coinvolgimento dei giovani e in questa prospettiva, l’eventuale individuazione di spazi urbani potrà essere oggetto di un percorso condiviso e organizzato con le scuole» ha concluso Salerno.
La mozione è stata respinta, soli 7 i voti a favore.
Un albero per ogni neonato
Anche la mozione della consigliera di Alleanza Verdi Sinistra Valle d’Aosta è stata respinta. Katya Foletto ha chiesto informazioni sul rispetto della legge ‘Un albero per ogni neonato/a’ per la promozione della forestazione urbana partecipata.
Foletto ha ricordato la legge 10/2013 che obbliga i comuni sopra i 15 mila abitanti a piantare un albero ogni nuovo nato entro sei mesi dala registrazione anagrafica.
«Il verde pubblico non è solo un pezzo di verde ma diventa simbolo di giustizia sociale e di benessere collettivo – ha spiegato Foletto -. I quasi 30 gradi di ieri mi fanno pensare al mese di luglio e a quanto sia importante avere un aumento sostanziale del verde urbano.
Con questa mozione chiedo se nel rispetto della legge 1o/2013 si siano individuate aree per la creazione dei boschi dei nuovi nati o se sia previsto il rinfoltimento dei parchi esistenti, penso al Puchoz dove sono stata recentemente per un’attività scolastica e dove, alle 15 non si trova una zona d’ombra neppure a pagarla».
La consigliera ha chiesto anche di «ipotizzare una cerimonia annuale per la festa degli alberi, la creazione del catasto del verde per verificare lo stato di salute dell’albero dedicato al proprio figlio e la collaborazione con le associazioni locali perchè gli spazi verdi siano inclusivi e accessibili per tutta la comunità».
Legge tra le più disattese d’Italia
L’assessore Corrado Cometto
Di legge «forse tra le più disattese» ha parlato l’assessore con delega alla Cura della città Corrado Cometto.
La scorsa legislatura, in termini di sostanza, «la legge è stata rispettata con la messa a dimora di 200 nuove piante, 139 delle quali lungo la pista ciclabile e degli 800 alberi nell’intervento di cosiddetta forestazione urbana in via Paravera, con vincolo di trent’anni» ha precisato l’assessore Cometto.
«Per il Puchoz cerchiamo risorse, alberi ne sono stati piantati anche se le loro chiome non sono ancora così importanti per ombreggiare» precisa Cometto.
L’assessore Cometto ha ricordato anche i progetti del parco del quartiere Dora e del parco del quartiere Cogne, dove sorgevano i grattacieli.
«Confidiamo, anche nell’ambito di questi progetti, nella legislatura, di rispettare la legge anche se abbiamo un vincolo ben più impegnativo dall’Unione europea, un regolamento che porta sanzioni severe e che mira a dire stop al consumo del verde urbano in alcuni ambiti e che interessa il Comune di Aosta e altri 8 Comuni – ha spiegato l’assessore.
«Il regolamento europeo vincolerà la nostra amministrazione in maniera molto pesante, condizionando lo sviluppo urbanistico della città. Non abbiamo le forze per fare una cosa complicata e formale, cerchiamo la sostanza, lavoriamo per i parchi» ha concluso l’assessore Cometto.
«Non mi aspetto voto a favore – ha concluso Foletto – ma si dimentica di dare spazio ai bambini e alle bambine».
Nella discussione è intervenuta anche la consigliera Sylvie Spirli che ha ricordato «come la valorizzazione del verde pubblico debba essere prioritaria per l’amministrazione comunale, a maggior ragione dopo i problemi di manutenzione ordinaria del verde pubblico dello scorso anno che avevano estromessa la società aggiudicataria dell’appalto per le gravi inadempienze contrattuali».
Mozione respinta; 5 voti a favore e 16 astensioni.
(cinzia timpano)
