Ladro preso a picconate ad Arnad: condannato a 5 anni
L'uomo, Zef Llesha, 42 anni di origini albanesi, non era in aula poiché resosi irreperibile dopo la fuga dai domiciliari
Lo avevano sorpreso a rubare tra le case di Arnad, rincorso e aggredito con un piccone era rimasto ferito (ricovero in ospedale e frattura del bacino). In seguito, l’uomo, un quarantaduenne di orgine albanese, era stato salvato dal linciaggio dall’intervento dei Carabinieri e successivamente arrestato.
I fatti si riferiscono al 5 dicembre 2025.
Questa mattina, in tribunale, Zef Llesha è stato condannato a 5 anni di reclusione.
L’imputato, difeso dall’avvocato Carlo Alberto La Neve del Foro di Torino, non era in aula in quanto è irreperibile dopo essere evaso da una comunità nel Canavese dove era stato posto agli arresti domiciliari.
L’accusa aveva chiesto una pena di 7 anni di reclusione, perché è stata provata la responsabilità dell’imputato.
La difesa: l’imputato ha subito lesioni gravi
Per contro, l’avvocato La Neve ha sottolineato che il suo assistito aveva commesso un solo furto e non più furti, e ha ammesso le sue responsabilità.
«Non giustificabile» per il difensore l’assenza al processo, ma al tempo stesso La Neve ha ricordato che la refurtiva è stata interamente restituita.
Per il difensore, «l’accusa dimentica che il mio assistito è stato preso a picconate e ha subito la frattura del bacino. Ha subito delle lesioni gravi, da parte dei cittadini e questo è inaccettabile».
(re.aostanews.it)
