Tensione Ucraina-Israele per il grano “rubato dalla Russia”
Roma, 28 apr. (askanews) – Un nuovo focolaio di tensione internazionale emerge lungo le coordinate diplomatiche tra Ucraina e Israele. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicamente condannato Israele, accusandolo di aver acquistato grano rubato da Mosca, in quanto coltivato nelle zone ucraine occupate dalla Russia. Nel frattempo, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha affermato che Kiev, prima di accusare, dovrebbe fornire delle prove e non lanciarsi in una “diplomazia di Twitter”.
Ieri le prime indiscrezioni fatte trapelare dall’agenzia Axios ieri su possibili ritorsioni da parte ucraina contro Israele qualora avessero fatto sbarcare il grano ucraino sottratto dai russi. Oggi Zelensky ha affermato che “in qualsiasi Paese normale, l’acquisto di merce rubata è un atto che comporta responsabilità legale. Questo vale, in particolare, per il grano rubato dalla Russia”.
U”n’altra nave che trasporta questo grano è arrivata in un porto israeliano e si sta preparando a scaricare. Questa non è, e non può essere, un’attività commerciale legittima. Le autorità israeliane non possono ignorare quali navi arrivano nei porti del Paese e quale carico trasportano”, ha specificato Zelensky, aspettandosi che ” le autorità israeliane rispettino l’Ucraina e si astengano da azioni che possano compromettere le nostre relazioni bilaterali”.
Kiev ha convocato l’ambasciatore israeliano in Ucraina, Michael Brodsky, per sollecitare una risposta israeliana ha osservato il ministro degli Esteri Andrii Sybiha il 27 aprile, sottolineando come “è difficile comprendere la mancanza di una risposta adeguata da parte di Israele alla legittima richiesta dell’Ucraina riguardo alla precedente nave che consegnava merci rubate a Haifa.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha risposto pubblicamente a Sybiha, respingendo le accuse di Kiev e affermando che le relazioni diplomatiche tra “nazioni amiche” non dovrebbero essere condotte tramite social media o stampa, specificando altresì che “il governo ucraino non ha fornito prove a sostegno delle proprie affermazioni”.
A tal proposito, il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Georgij Tikhij, ha esposto oggi di poter “confermare che non si tratta di due navi, ma di più”. “Al momento non posso fornire cifre esatte, ma parliamo di diverse imbarcazioni. È vero, e abbiamo informato Israele su tutte”, ha evidenziato il portavoce, aggiungendo che Kiev si è rivolta a Israele attraverso canali riservati, ma dopo “decine” di richieste ha ricevuto dal ministero degli Esteri israeliano una sola risposta ufficiale il 20 aprile.
Interpellata dal presidente Zelensky, l’Unione europea ha affermato che sta valutando sanzioni contro individui ed entità israeliane che aiutano la Russia a eludere le sanzioni internazionali e sta chiedendo informazioni riguardo al grano ucraino arrivato ad Haifa che, secondo Kiev, sarebbe stato rubato dalla Russia.
Il portavoce per gli affari esteri dell’Unione europea, Anwar El Anuni, ha detto al quotidiano israeliano Haaretz che l’Ue “ha preso nota delle notizie secondo cui una nave della flotta segreta russa, che trasportava grano ucraino rubato, è stata autorizzata a scaricare nel porto di Haifa, in Israele, nonostante i precedenti contatti tra le autorità ucraine e israeliane in merito alla questione”.
“Condanniamo tutte le azioni che contribuiscono a finanziare lo sforzo bellico illegale della Russia e a eludere le sanzioni dell’Ue, e restiamo pronti a colpire tali azioni”, ha concluso Anuni. (di Lorenzo della Corte)
