Meloni a Tusk: Italia e Polonia unite da radici profonde
Roma, 7 mag. (askanews) – Giorgia Meloni ha ricevuto a Roma il primo ministro polacco Donald Tusk per un bilaterale dedicato ai rapporti tra Italia e Polonia e al lavoro comune nei consessi europei. Nelle dichiarazioni congiunte, la premier ha richiamato le radici storiche e culturali tra i due Paesi, citando Giovanni Paolo II e il fatto che Italia e Polonia si richiamano reciprocamente nei rispettivi inni nazionali.
“Sono stata molto contenta – ha detto – di aver accolto oggi a Roma il primo ministro Donald Tusk con il quale ci confrontiamo molto spesso a Bruxelles nell’ambito del Consiglio europeo, nell’ambito degli altri numerosi forum dei quali facciamo parte. L’ultima volta ci siamo visti qualche giorno fa in Armenia per il vertice della Comunità politica europea, ma al di là di queste numerose occasioni di incontro che noi abbiamo, credo che sia molto utile e prezioso ritagliarsi del tempo per fare il punto sulle nostre relazioni bilaterali e sul nostro lavoro comune all’interno di questi consessi”.
“Il rapporto tra le nostre nazioni – ha proseguito la premier – non lo devo ricordare, si fonda su radici culturali che sono molto molto profonde che risalgono indietro dei secoli. A me piace sempre ricordare una cosa che considero molto evocativa e molto simbolica, cioè che Italia e Polonia sono le uniche due nazioni al mondo che si citano reciprocamente nei loro inni nazionali. Ovviamente i nostri popoli sono legati anche intimamente da una delle più grandi figure del ‘900, che è Giovanni Paolo II, un pontefice che veniva, per dirlo con parole sue, da un paese lontano che poi così lontano non era, la Polonia e che si sentiva pienamente romano e italiano”.
“Questo legame profondo si rispecchia anche nei nostri rapporti economici, che sono molto intensi. L’interscambio commerciale lo scorso anno ha toccato un nuovo record storico superando per la prima volta i 36 miliardi di euro. L’export italiano è in crescita e Varsavia è uno dei principali mercati di destinazione dell’Italia”, ha concluso Meloni.
