Roma, Zevi-Veloccia: con ok a nuovo Piano arenili giù lungomuro
Roma, 7 mag. (askanews) – “L’adozione definitiva del Piano per l’utilizzazione degli arenili di Roma Capitale da parte della Giunta Gualtieri “rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione del litorale di Roma. Grazie al lavoro svolto in sinergia con il Dipartimento del Patrimonio, il Piano costituisce un impianto strategico per trasformare Ostia e permettere alle sue spiagge di riconquistare un ruolo centrale, sia per i romani sia per i turisti. È stato un percorso caratterizzato da un confronto intenso con tutti gli Enti coinvolti: la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) si è conclusa positivamente e tutte le osservazioni sono state recepite”. Questo il commento al via libera dell’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. “Con il prossimo voto in Assemblea Capitolina ci avvieremo alla fase finale di approvazione, propedeutica all’indizione di gare pluriennali. Queste consentiranno un riordino complessivo del litorale, l’abbattimento del ‘lungomuro’, la riqualificazione degli stabilimenti, l’aumento delle spiagge libere e un potenziamento generalizzato dei servizi. L’adozione del Pua, insieme all’imminente avvio della prima fase dei lavori per il Parco del Mare, conferma concretamente l’impegno di questa amministrazione per il rilancio di Ostia e di tutto il litorale romano.” “Oggi compiamo un passo decisivo per disegnare il futuro del litorale di Roma – aggiunge l’assessore al Patrimonio Tovia Zevi -. Una volta che il Pua sarà approvato, infatti, sarà possibile pubblicare i bandi pluriennali per la gestione delle concessioni balneari, quelli che consentono investimenti a lungo termine. Sarà così possibile recuperare le strutture abbandonate da troppi anni, oltre a ricucire finalmente quella separazione insopportabile tra Ostia e il suo mare, costruita con cemento e proroghe. Questo lavoro è ovviamente aperto al contributo di tutti, a partire dai consiglieri comunali. Ed è un grande passo in avanti per la nostra città”.
