Salone del Risparmio: analisi tra economia e scenari geopolitici
Milano, 7 mag. (askanews) – “Geometrie variabili e nuove connessioni. Europa, alleanze e capitali nel nuovo disegno globale” è il titolo della conferenza di Sella SGR che, al Salone del Risparmio di Milano, ha riunito esperti e protagonisti per analizzare le trasformazioni in atto nello scenario economico e geopolitico internazionale.
Un contesto in rapido cambiamento, dove l’Europa è chiamata a ridefinire il proprio ruolo tra nuove alleanze, tensioni globali e flussi di capitale sempre più dinamici.
“Quest’anno abbiamo voluto portare al Salone del Risparmio 2026, come Sella SGR, un’analisi del contesto macroeconomico e geopolitico. Questo perché? Perché poi alla fine noi che abbiamo rapporti con la clientela, oppure ci occupiamo di gestire i portafogli. Abbiamo necessità di ampliare il nostro set di informazioni e poi trasferire queste nozioni, queste informazioni ai nostri clienti. Quindi, l’idea, era quella di dare anche alla nostra rete, ai nostri consulenti e colleghi, che vanno poi tutti i giorni ad incontrare i clienti, tutta questa serie di informazioni per fare questo collegamento dalla geopolitica all’effetto sui mercati” ha dichiarato Mario Romano, CEO di Sella SGR.
Sono state approfondite le implicazioni per l’Europa tra competitività, politica industriale e nuovi assetti commerciali. Ha parlato così Carlo Altomonte, Prorettore e Professore di Economics SDA Bocconi: “La geopolitica sta diventando, sempre di più, un tema di riferimento strutturale sulla costruzione di portafogli finanziari, perché quello che vediamo è che, in questo mondo, in cui le interdipendenze sono aumentate tantissimo negli ultimi 30 anni, molti paesi usano queste interdipendenze in chiave politica e in chiave ricattatoria dalle terre rare, allo stretto di Hormuz, alla dipendenza tecnologica. E quindi è evidente che, il nuovo equilibrio globale che si dovrà configurare nei prossimi anni, si realizzerà solo nel momento in cui queste interdipendenze si sono in qualche modo sciolte e risolte”.
Uno sguardo anche alla geopolitica, con una lettura diretta delle tensioni internazionali e dei loro effetti sugli equilibri globali, con un particolare riferimento alla guerra in Iran. Ne ha parlato Greta Cristini, analista e inviata di guerra: “Gli Stati Uniti d’America stanno abdicando, volente o non volente. Io credo alla loro egemonia, per quel che riguarda la globalizzazione intesa come controllo delle rotte e dei canali di approvvigionamento. E quindi di scambi commerciali, attraverso ovviamente le rotte e i flussi marittimi. Quello che ci stanno dicendo questi 14 punti che sono in negoziato, in trattativa fra Stati Uniti e Iran, è che c’è il rischio di una nuova autorità, una nuova leadership sullo stretto di Hormuz in cui, quindi, l’Iran, la Repubblica Islamica dell’Iran, avrà una voce. Magari con il pagamento di pedaggi o, comunque sia, di nuovo il rischio che non ci sia più un libero commercio, e quindi da lì la fine della globalizzazione o, come viene detta in gergo, “deglobalizzazione””.
Tra finanza, economia e geopolitica, la conferenza ha voluto sensibilizzare il pubblico su quanto oggi gli equilibri internazionali siano sempre più strettamente interconnessi con l’andamento dei mercati finanziari, sottolineando la necessità di leggere il cambiamento globale con strumenti nuovi e di individuare, in questo scenario, nuove opportunità e soluzioni di investimento.
https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260507_video_16321954.jpg 20260507_video_16321954|vd01|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260507_video_16321954.jpg|07/05/2026 18:07:53|Salone del Risparmio: analisi tra economia e scenari geopolitici|Video|Economia, Videonews]
