Toscana, in Consiglio regionale audizione su Azienda Dsu
Firenze, 7 mag. (askanews) – In Consiglio regionale della Toscana Panoramica sull’Azienda regionale per il Diritto allo studio universitario (Dsu) in Toscana – nella commissione Controllo guidata da Jacopo Cellai (Fratelli d’Italia) – con l’audizione del direttore Enrico Carpitelli. Come affermato dal presidente, la seduta potrà essere “un’ottima occasione per poter disporre di una fotografia mirata sull’Azienda, in termini di organizzazione, bilancio e programmazione”.
A presentare il quadro d’insieme, il direttore Carpitelli, che è partito da un dato rilevante: la portata delle risorse Pnrr, che da un lato ha determinato l’aumento delle borse di studio ed ampliato le casistiche, dall’altro – venendo meno in futuro queste risorse – il pareggio di bilancio si ferma al 2026, mentre nel 2027 si avrà uno squilibrio di 8milioni e di 28 nell’anno successivo. E mentre sono in corso le interlocuzioni, sia in sede di Ministero dell’Università che in Conferenza Stato-Regioni per un accordo sui livelli essenziali di prestazioni, gli Atenei – con 4800 posti letto – non riescono a soddisfare tutti gli studenti “capaci e meritevoli ma privi di mezzi”, considerando che i fuori sede in Toscana sono ben 85mila.
Sul fronte ristorazione, se la nostra regione è tra le più virtuose in Italia con 3milioni e mezzo di pasti erogati all’anno, dobbiamo considerare il vulnus tariffario, che porta una consistente fascia di studenti a non scegliere la mensa. Un sistema, inoltre, da inquadrare anche nelle problematiche legate ai trasporti e alle convenzioni in atto, ha concluso Carpitelli, accennando allo sportello psicologico che continua a riscuotere un grande successo.
