Pd Veneto: sicurezza del Piave, servono trasparenza e confronto
AskaNews
di admin Administrator  
il 09/05/2026

Pd Veneto: sicurezza del Piave, servono trasparenza e confronto

Roma, 9 mag. (askanews) – “Che finalmente anche la Lega abbia scelto di far sentire la sua voce su questo tema, dopo che da anni ci battiamo in maniera isolata per chiedere interventi sostenibili e che coinvolgano il territorio, è una buona notizia. Non dimentichiamo infatti la storia: Zaia fu nominato commissario per il superamento degli eventi alluvionali nel 2010, quando sul piatto le alternative di intervento per la sicurezza del Piave coinvolgevano più siti: Spresiano, Grave di Papadopoli, Ponte di Piave e Grave di Ciano. Con i documenti ed i piani degli immediati anni successivi gli interventi si restrinsero al solo sito delle Grave di Ciano ed il Comune di Crocetta venne a sapere dell’esistenza del progetto solo nel 2019 per pura casualità. Che oggi quindi si invochino trasparenza e confronto rimane necessario, ovviamente, ma non dimentichiamo certo come siamo arrivati fin qui. Di recente abbiamo promosso con Matteo Favero e Rachele Scarpa una partecipata iniziativa per ribadire proprio questo impegno”. Così Paolo Galeano, consigliere regionale veneto del PD che commenta l’azione leghista di presentare l’interrogazione al Ministro da parte di alcuni parlamentari a seguito del diniego di accesso agli atti richiesto dai tre Comuni di Crocetta, Vidor e Moriago.

“Nei giorni scorsi abbiamo avuto la conferma dell’appuntamento che avevamo richiesto alla Commissaria Straordinaria Colaizzi ed a giugno ci confronteremo con lei. È assolutamente necessario che anche in questa fase, dove si stanno facendo alcuni importanti passaggi progettuali, ci sia un reale confronto con il territorio per indirizzare per tempo le soluzioni che saranno successivamente definite. Al di là degli aspetti meramente procedimentali e giuridici – continua il Consigliere dem – la partecipazione ai Comuni ed alle comunità deve essere pienamente garantita perché è su di essi che si scaricheranno tutti gli effetti di ogni intervento”.

Ad intervenire è anche Matteo Favero, responsabile regionale per l’ambiente del PD: “A prescindere da quel che è stato sin ad oggi, in ogni caso, ora dobbiamo esclusivamente guardare alla tutela dei territori, delle comunità e garantire che gli sviluppi successivi avvengano secondo alcuni criteri fondamentali che abbiamo più volte rimarcato – grazie al grande lavoro che la nostra comunità politica ha fatto in questi anni sul tema – e che rimangono per noi imprescindibili: coinvolgimento di tutto il corso del fiume nella dislocazione degli interventi; rinaturalizzazione (sulla scia di quanto fatto per il Po) come via da seguire per contestualizzare ogni intervento; coinvolgimento trasparente e reale delle comunità locali”.

Conclude Galeano: “Iniziamo ad avvicinarci al ‘vedo’ e con questo spirito, rigoroso ma costruttivo, dialogheremo con tutti i soggetti coinvolti, anche quelli politici, che dimostrino ora di condividere gli obiettivi che sottolineiamo da tempo. Se anche la Lega oggi è su questa linea ne siamo sinceramente contenti, e chiederemo quindi al Presidente Stefani di essere primo attore e garante di questo nuovo corso affinché la sua Giunta segni una forte discontinuità con il passato sulla sicurezza del Piave”.

[“Se anche la Lega oggi è su questa linea ne siamo sinceramente contenti”|PN_20260509_00046|gn00 rg21| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260509_150437_574090A3.jpg |09/05/2026 15:04:47|Pd Veneto: sicurezza del Piave, servono trasparenza e confronto|Veneto|Cronaca, Veneto]

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