TuttoFood ai nastri di partenza: il 30% dei marchi arriva da 80 Paesi
Milano, 10 mag. (askanews) – Su circa 5mila marchi presenti a Tuttofood 2026, tra collettive e stand individuali, circa 1.500 provengono dall’estero, da 80 Paesi. A conferma delle stime iniziali di Fiere di Parma, che parlavano di una crescita del 20% sul 2025, gli espositori internazionali saranno, quindi, il 30% del totale per la fiera dell’agroalimentare che apre i battenti domani nei padiglioni di Fiera Milano a Rho, dove sono attesi 100mila visitatori professionali già pre-accreditati.
Nonostante le preoccupazioni legate al contesto geopolitico, fino al 14 maggio il futuro del cibo si dà appuntamento negli 85mila metri quadrati dello spazio espositivo di Rho, con l’ambizione di portare la fiera milanese nel pantheon delle grandi manifestazioni internazionali dell’alimentare, al fianco dell’Anuga di Colonia o del Sial di Parigi. Non a caso rispetto all’edizione 2025, la manifestazione registra un aumento del 15% della superficie espositiva netta e del 33% dei buyer.
In questa direzione va anche la presenza a Tuttofood, al suo secondo anno di gestione da parte di Fiere di Parma, molte sigle rappresentative delle filiere food and beverage in qualità di partner internazionali, da Food&Drink Europe, la Eda (European dairy association), Arepo (l’associazione delle Regioni europee per i prodotti di origine), Aim (Association des industries de marque), Copa-Cogeca.
Tra gli espositori alcune aree sono delle new entry come Algeria, Corea del Sud, India, Libia, Paesi Baschi, Sri Lanka, Uzbekistan, mentre sono confermate le presenze dell’area Mena, che ha registra solo la defezione da Saudi Export a causa del conflitto bellico, con presenze cresciute dal Medio-Oriente rispetto all’edizione dell’anno scorso. Per quanto riguarda invece l’area dell’America latina, confermati espositori da Argentina, Cile, Cuba, Ecuador, Messico.
Arriveranno a Milano da un centinaio di Paesi anche i 4.000 top buyer, selezionati tra i protagonisti internazionali del food retail e food service, “a caccia” di fornitori, idee, nuove aree di business. Tra le delegazioni di buyer confermate quelle di Giappone, Corea del Sud, Canada, USA, Brasile, Francia, tutte aree che si prospettano di interesse sia per l’export della nostra produzione food&drink che per la crescita globale del settore, come confermano le rilevazioni di ICE-Agenzia, partner strategico di Fiere di Parma.
