Nissan riduce perdita a 3 mld euro e prevede ritorno all’utile
Milano, 13 mag. (askanews) – Nissan ha chiuso l’esercizio 2025-2026, terminato il 31 marzo, con ricavi in calo del 4,9% a 12 trilioni di yen (68,6 miliardi di euro) e un utile operativo di 58 miliardi di yen (331,4 milioni di euro), pari a un margine dello 0,5%, in un contesto segnato da inflazione, dazi e andamento disomogeneo dei mercati. La perdita netta si è ridotta a 533 miliardi di yen (3 miliardi di euro), contro il rosso di 670,9 miliardi dell’esercizio precedente. I dati si basano sul tasso di cambio medio euro/yen indicato da Nissan di 175.
Le vendite globali sono scese del 5,8% a 3,15 milioni di veicoli, con cali in Giappone (-13,5%), Cina (-6,3%), Europa (-9,7%) e Nord America (-0,9%). Il free cash flow automotive è stato negativo per 481 miliardi di yen (2,75 miliardi di euro), ma nel secondo semestre è tornato positivo per 112 miliardi (640 milioni di euro). A fine marzo la liquidità netta automotive era pari a 1,17 trilioni di yen (6,7 miliardi di euro).
Sui conti dell’esercizio ha pesato l’effetto dei dazi, indicato da Nissan in 286 miliardi di yen (1,63 miliardi di euro) sull’utile operativo. Per il 2026 il gruppo prevede un miglioramento anno su anno di 30 miliardi di yen (171,4 milioni di euro) della voce tariffaria, ma conferma che il contesto resterà difficile per concorrenza, cambi, inflazione e incertezze geopolitiche. Il gruppo indica per il 2026-2027 effetti negativi attesi sull’utile operativo da materie prime per 85 miliardi di yen (486 milioni di euro), da inflazione per 60 miliardi (343 milioni) e da altri fattori per 70 miliardi (400 milioni).
Nel quarto trimestre i ricavi sono stati pari a 3,43 trilioni di yen (19,6 miliardi di euro), con utile operativo di 68,1 miliardi (389 milioni di euro) e margine del 2%, mentre la perdita netta è stata di 283 miliardi (1,62 miliardi di euro). Nissan sottolinea i progressi del piano Re:Nissan, con risparmi sui costi fissi per oltre 200 miliardi di yen (1,14 miliardi di euro) e 55 miliardi (314 milioni di euro) sui costi variabili, oltre alla razionalizzazione della rete produttiva globale da 17 a 10 siti entro il 2027. Il piano prevede anche la riduzione dell’organico globale di 20mila unità entro l’esercizio 2027, con programmi di uscita volontaria già avviati in Usa, Regno Unito e Giappone.
Per l’esercizio 2026-2027 Nissan prevede ricavi a 13 trilioni di yen (74,3 miliardi di euro), utile operativo a 200 miliardi (1,14 miliardi di euro) e utile netto di 20 miliardi (114 milioni di euro), con vendite globali attese in crescita del 4,7% a 3,3 milioni di unità. Il gruppo punta a utile operativo e free cash flow automotive positivi, escluso l’impatto dei dazi, ma non distribuirà dividendi per il secondo anno consecutivo e non li prevede nemmeno per l’esercizio in corso.
“L’esercizio 2025 ha segnato un anno di esecuzione costante sotto Re:Nissan, in cui abbiamo rafforzato le fondamenta e iniziato a vedere progressi tangibili nella performance finanziaria”, ha dichiarato il Ceo, Ivan Espinosa.
