Dalla Cgil, 2 proposte di legge popolare per difendere salute, lavoro e diritti
Nella foto d'archivio, la Cgil valdostana a Roma durante una manifestazione a sostegno del lavoro
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 12/05/2026

Dalla Cgil, 2 proposte di legge popolare per difendere salute, lavoro e diritti

Sabato 16 maggio, due presidi ad Aosta (atrio ospedale Parini e mercato comunale) per la raccolta firme

Dalla Cgil, 2 proposte di legge popolare per difendere salute, lavoro e diritti.

La Cgil ha presentato due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla sanità pubblica e agli appalti, con l’obiettivo di contrastare il peggioramento delle condizioni di lavoro, il precariato e il progressivo indebolimento dei servizi pubblici essenziali.

La raccolta firme

Sabato 16 maggio si terranno due presidi per raccogliere le firme, sul marciapiedi antistante l’ingresso dell’ospedale Parini (8.30-11.30) e al mercato comunale, lato ingresso mercato coperto di via Vevey dalle 10 alle 12.30.

Sanità pubblica: più risorse, meno disuguaglianze

La proposta sulla salute mira a rilanciare il Servizio sanitario nazionale, oggi segnato da carenza di personale, liste d’attesa sempre più lunghe e forti differenze territoriali nell’accesso alle cure.

I 5 punti centrali della proposta sono

• Più investimenti nella sanità pubblica: la Cgil chiede di portare il finanziamento del Servizio Sanitario nazionale almeno al 7,5% del Pil, destinando le nuove risorse esclusivamente al rafforzamento delle strutture pubbliche e dei servizi territoriali.

• Valorizzazione del personale sanitario: si propone il superamento del tetto alla spesa per il personale, per assumere medici, infermieri e operatori sociosanitari e migliorare le condizioni di lavoro di chi garantisce ogni giorno assistenza e cura.

• Riduzione delle liste d’attesa: secondo la proposta, il problema non può essere affrontato con misure emergenziali, ma attraverso un rafforzamento strutturale del sistema pubblico e della presa in carico dei pazienti, soprattutto cronici e fragili.

• Sanità territoriale e assistenza domiciliare: la proposta punta a rafforzare case e ospedali di comunità, distretti socio-sanitari e servizi domiciliari, in particolare per anziani e persone non autosufficienti.

• Difesa della sanità universale: la Cgil esprime preoccupazione per la crescita della sanità privata e integrativa e ribadisce che il diritto alla salute non deve dipendere dal reddito o dalla possibilità di pagare prestazioni private.

Appalti: basta lavoro povero e insicuro

La seconda proposta interviene sul sistema di appalti e subappalti, dove spesso si concentrano bassi salari, precarietà, ricatti occupazionali e maggior rischio di infortuni.

Gli obiettivi principali della proposta sono:

• Stesso lavoro, stessi diritti: chi lavora in appalto o subappalto svolgendo attività centrali per l’azienda committente deve avere lo stesso salario, le stesse tutele e lo stesso contratto applicato ai dipendenti diretti.

• Contrasto alle false partite Iva: la proposta punta a impedire che lavoratori formalmente autonomi vengano utilizzati per abbassare salari e diritti rispetto ai lavoratori subordinati.

• Più sicurezza sul lavoro: si rafforza la responsabilità delle aziende committenti in materia di salute e sicurezza, soprattutto nei settori più esposti agli infortuni e agli incidenti mortali.

• Limiti ai subappalti: nei comparti più a rischio si propone di limitare o vietare le catene di subappalto, spesso utilizzate per scaricare costi e responsabilità sui lavoratori più deboli.

• Più controlli e trasparenza: lavoratori e sindacati dovranno poter conoscere condizioni, contratti e modalità di gestione degli appalti, per prevenire abusi e dumping contrattuale.

• Assunzione diretta negli appalti illeciti: nei casi di appalti fittizi o irregolari, la proposta prevede l’assunzione automatica del lavoratore da parte dell’azienda committente.

«Con queste due proposte di legge, la Cgil  intende aprire una grande mobilitazione sociale e democratica per difendere il diritto alla salute, la dignità del lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro» si legge nella nota di Cgil Valle d’Aosta.

(re.aostanews.it)

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