Pesca: siglato il CCNL 2026-2029 del personale non imbarcato delle Cooperative
Roma, 14 mag. – È stato sottoscritto stamattina il rinnovo del CCNL per il personale non imbarcato dipendente da cooperative esercenti attività di pesca marittima, attività di maricoltura, acquacoltura e vallicoltura, tra Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca, le Centrali cooperative, Agci-Agroalimentare, Legacoop agroalimentare, FedAgri pesca – Confcooperative. Il contratto era scaduto il 31 dicembre 2025, il rinnovo sarà valido per il quadriennio 2026-2029.
Fai, Flai e Uila Pesca esprimono “grande soddisfazione per il rinnovo contrattuale, frutto di un buon sistema di relazioni sindacali, che tutela il potere di acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici del settore”.
Dal punto di vista economico, l’incremento salariale previsto è del 9,5%, che sarà erogato in due tranche: la prima del 6,5% dal primo gennaio 2026, la seconda, del 3%, dal primo gennaio 2027.
Sul versante normativo, vi è stata un’ampia condivisione delle richieste presenti in piattaforma che migliorano sensibilmente le condizioni attuali in tema di valorizzazione della contrattazione decentrata, di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e di forme di contrasto alla violenza di genere. Infine, sono stati riconosciuti significativi incrementi delle maggiorazioni previste all’interno del CCNL derivanti dal ricorso ai regimi di orario in flessibilità o piuttosto in straodinario festivo.
Il testo siglato da Fai, Flai e Uila Pesca, inoltre, prevede una copertura economica al 100% fino a 180 giorni in caso di malattia; vi è anche un aumento del contributo economico, a carico delle cooperative, in caso di adesione al fondo pensionistico Previdenza Cooperativa.
“Si tratta di un rinnovo importante – concludono Fai, Flai, e Uila Pesca – avvenuto a ridosso della scandenza della precedente vigenza contrattuale, sia in considerazione dell’incremento economico che delle rilevanti conquiste sul piano più propriamente normativo”.
