Difensora civica: «Non è ideale coprire quattro funzioni, servono esperienza consolidata e continuità»
La difensora civica Adele Squillaci
ATTUALITA'
di Alessandro Bianchet  
il 15/05/2026

Difensora civica: «Non è ideale coprire quattro funzioni, servono esperienza consolidata e continuità»

La Difensora civica, garante dei detenuti, dei minori e dei disabili, Adele Squillaci, traccia un bilancio dell'attività 2025, caratterizzata ancora una volta dalla carenza di personale in tutti gli ambiti. In carcere non c'è sovraffollamento, ma la situazione non è rosea; impressionanti i dati sui minori affetti da disturbi alimentari

«Non è l’ideale ricoprire quattro funzioni. In particolare come garante dei detenuti ci vuole esperienza consolidata e continuità». Soprattutto in situazioni di carenza di organico e con utenti spesso rassegnati, quando non anche offensivi. È il bilancio fatto per il 2025 dalla Difensora civica Adele Squillaci, che ricopre anche i ruoli di Garante dei detenuti, dei minori e delle persone con disabilità.

Difensora civica: Casi guidati dal Comune di Aosta

Per quanto riguarda l’attività di difensore civico, che dovrebbe «proporre il miglioramento dell’attività amministrativa», sono stati 283 i casi trattati nell’ultimo anno, da parte di 107 utenti con un’età media di 56 anni.

La maggior parte delle istanze, 91, riguarda i Comuni, con il 69% riferito ad Aosta.

84 i casi riguardanti la Regione (30 per la Sovraintendenza agli studi, 28 per i Dipartimenti delle politiche sociali), 21 l’Usl, 15 l’Agenzia delle Entrate e 11 l’Inps; 35 le richieste improprie.

Per quanto riguarda le materie, 88 hanno riguardato i rapporti istituzionali, 23 le sanzioni amministrative e altrettanti la circolazione stradale. Seguono l’impiego pubblico con 18 casi e i servizi sanitari con 12.

Ricordato come il Difensore civico dovrebbe fungere da trait d’union tra cittadini e pubblica amministrazione e che può essere attivato solamente a seguito di istanza da parte dei cittadini, Adele Squillaci ha evidenziato come spesso tra i cittadini che si presentano «emergono difficoltà nella comprensione degli iter amministrativi, talvolta legate a fragilità personali o diffidenza – evidenzia -. Nella maggior parte dei casi, il confronto con la pubblica amministrazione conferma comunque la correttezza delle procedure, anche se la comunicazione con i cittadini, soprattutto in materia di sanzioni amministrative (vedi caso Send, dove «la maggior parte delle 1.700 persone coinvolte ha pagato per rassegnazione»), può essere migliorata. Rimane la difficoltà per alcuni utenti di comprendere ed entrare nell’iter amministrativo digitale. In molti casi i funzionari accolgono la richiesta di un appuntamento, ma la carenza di organico ha sostituito questa opportunità con dei call center in cui il riscontro è standardizzato».

Ricordato come i «colloqui sono confidenziali e gratuiti, perché ci si deve sentire liberi di esprimere le proprie rimostranze», la Difensora civica ha evidenziato come «purtroppo alcuni cittadini affetti da patologie fisiche o mentali si sono rivolti all’Ufficio con e-mail quotidiane con un linguaggio offensivo, da cui traspare la rabbia degli utenti – ha aggiunto -. Ciò ha comportato un significativo aggravio di lavoro e per un caso si è resa necessaria la segnalazione in Procura».

Due i crucci: l’organico e l’età media degli utenti.

Per la prima, a fronte di un coadiutore andato in pensione, è arrivato un nuovo funzionario (2 in totale), con un solo coadiutore rimasto. «Purtroppo l’esito dei concorsi non è quello che ci aspettavamo» ha sottolineato Squillaci.

Poi, il cruccio giovani.

«Le querelle con gli enti pubblici sono trattate principalmente da genitori e nonni – ha rivelato Squillaci -. Inoltre, i giovani, ma non solo, non conoscono l’istituto».

Garante dei detenuti: «Tante difficoltà, ma non sovraffollamento»

Particolare, come sempre, la situazione riguardante il carcere di Brissogne, dove a fronte di una situazione di non sovraffollamento (153 detenuti su 181 posti) rimangono incertezze sulla direzione e sulla qualità della vita degli agenti della polizia penitenziaria, nonché sulla diminuzione di istanze presentate al Garante.

In totale, nel 2025, l’ufficio del Garante dei detenuti ha affrontato 73 casi («ma le richieste sono in calo»), per 30 detenuti e un totale di 36 colloqui. A usufruire del servizio anche un’operatrice che svolgeva attività nell’istituto.

Di questi casi, 42 riguardano le condizioni di detenzione, il rapporto con il personale, i trasferimenti e il lavoro; 14 concernenti l’Usl della Valle d’Aosta per le visite mediche e 17 per questioni relativi al Ministero della giustizia o questioni personali.

L’età media è di 38 anni.

Il sovraffollamento, come detto, non è un problema, pur a fronte della crescita dei detenuti, passati da 102 del 2022 ai 153 del 2025. Gli stranieri sono 87.

«Non ci sono problemi di sovraffollamento – ha precisato Squillaci -, ma si registrano ancora carenze di personale sul fronte amministrativo e tra gli agenti; non sono stati assunti agenti a copertura dei pensionamenti e sono state assegnate alcune agenti, pur in assenza di una sezione femminile».

Un problema è legato alla direzione.

«Eravamo contenti di avere una titolare con Velia Nobile Mattei, poi è stata sostituita da Fulvio Tempesta e poi ancora da Claudia Fiscione, assegnata solamente per tre mesi – ha rivelato la garante -. Speriamo non si riproponga la dinamica di avere solamente un reggente».

Evidenziato come «nonostante le quattro cariche si cerchi di dare un peso a tutti», Squillaci ha rivelato l’intenzione di arrivare all’inserimento di un altro infermiere, nonché le buone notizie in arrivo dalla parte sanitaria.

«Fortunatamente le capacità e la professionalità del personale hanno impedito il verificarsi di atti autolesionistici e suicidi – ha detto ancora Squillaci -. Molto è stato fatto dal personale medico e dagli psichiatri, personalizzando le cure e centellinando la prescrizione di farmaci che possono creare dipendenza; sono anche aumentate le ore dello psicologo, anche se non bastano mai».

È diminuita l’attività dell’Associazione valdostana volontariato carcerario.

«Molte iniziative, come la coltivazione dello zafferano, l’apicoltura e il teatro, non sono state autorizzate, determinando difficoltà anche finanziarie – ha sottolineato la garante -. Non è nemmeno proseguita l’attività artigianale finalizzata alla vendita dei manufatti alla Fiera di Sant’Orso. Auspico che per il 2026 si arrivi a dare continuità a iniziative apprezzate».

Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Per quanto riguarda il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, sono state tre le persone che si sono rivolte all’ufficio, per un totale di 7 casi (3 legati alla Sovraintendenza agli studi, 2 all’Usl), riguardanti in particolare l’istruzione e gli obblighi vaccinali.

«L’organo di garanzia è ancora poco conosciuto – ha sottolineato Adele Squillaci -. I dati denotano però anche il buon funzionamento dei servizi sociali. Dobbiamo anche considerare la costante diminuzione del numero dei minori in Valle d’Aosta: al 31 dicembre 2025 erano 17.660, il 3,1% in meno rispetto all’anno precedente, di cui 8.518 femmine (248 unità in meno) e 9.142 maschi (310 unità in meno)».

Preoccupano i disturbi alimentari.

«Continua a essere elevato il numero di adolescenti con problemi di disturbi alimentari che si avvalgono delle strutture di Psichiatria e dei relativi ambulatori dell’Usl già a partire dall’età di 9-10 anni – ha evidenziato Squillaci -. L’azienda sanitaria è impegnata a migliorare l’approccio terapeutico in un’ottica sempre più multidisciplinare e personalizzata; questo ha consentito di ridurre gli accessi ai servizi dedicati rispetto al periodo post pandemia».

Per quanto riguarda le comunità socio-educative, a fine 2025 c’erano 82 minori, di cui 34 minori stranieri non accompagnati.

«Purtroppo ci sono famiglie tali per cui lasciare i minori al loro interno mina le loro possibilità di futuro – ha illustrato Squillaci -. Le nostre strutture hanno uno standard elevato, ma ho chiesto di rivedere la struttura e compartimentare le sezioni: giovani con sofferenze di un certo tipo, non possono affrontare anche l’arrivo di questi minori stranieri con sofferenze di tutt’altro genere, nonostante la presenza di educatori competenti e appassionati».

Garante dei diritti delle persone con disabilità

Infine, per quanto riguarda il Garante dei diritti delle persone con disabilità, sono stati 41 i casi affrontati, proposti da 14 utenti con un’età media di 53 anni: 23 casi hanno riguardato la Regione, (Politiche sociali, ma anche Trasporti e mobilità sostenibile). Coinvolti anche il Comune di Aosta e di La Salle.

Adele Squillaci ha evidenziato la crescita «anche in Valle d’Aosta delle persone con disabilità. Dal 2023 al 2025, le persone con un’invalidità maggiore del 35% sono passate da 11.196 a 11.736 (4,8% in più) e quelle con disabilità da 5.726 a 6.906 (20,6% in più) – ha detto la garante -. Bisogna promovere ulteriori collaborazioni e sinergie, per dare delle risposte alle persone con disabilità e ai caregiver. Dai colloqui con gli utenti, emerge un alto rischio di esclusione nella scuola, nel lavoro e nella società».

I familiari, insomma, non possono fare tutto.

«Bisogna munire le pubbliche amministrazioni valdostane di maggiori risorse umane e strumentali per la disabilità, considerando i numeri in crescendo e l’insieme di norme che stanno attuando una riforma epocale – ha aggiunto -. Penso alla figura del disability manager. È un facilitatore, ma non ha senso affidare il compito a chi un ruolo già ce l’ha. Non si può essere efficaci a pieno».

Per contattare la Difensora civica, è possibile recarsi nella sede di via Festaz 46, consultare il sito www.consiglio.vda.it/app/difensorecivico, scrivere a difensore.civico@consiglio.vda.it o chiamare lo 0165-526081.

(al.bi.)

BeautyLab’ Aosta: l’evoluzione dell’Estetica Avanzata tra tecnologia e percorsi su misura
Non solo un centro estetico, ma un laboratorio di bellezza dove scienza, tecnologia e consulenza si fondono per offrire risultati concreti e duraturi
il 15/05/2026
Non solo un centro estetico, ma un laboratorio di bellezza dove scienza, tecnologia e consulenza si fondono per offrire risultati concreti e duraturi
Rete al Femminile Aosta riparte: sette donne per guidare il cambiamento
Il nuovo team di coordinamento entra in carica dopo quattro anni di crescita costante dell'associazione valdostana, la Rete sarà guidata da Alessia Gasparella, Licia Coppo, Arianna Gerbore, Martina Scapin, Romina Bregoli, Federica Magliano e Cristina Guarnaschelli
di Erika David 
il 15/05/2026
Il nuovo team di coordinamento entra in carica dopo quattro anni di crescita costante dell'associazione valdostana, la Rete sarà guidata da Alessia Ga...
Cleopatra: il cuore del gusto internazionale batte nel centro di Aosta
Cleopatra: il cuore del gusto internazionale batte nel centro di Aosta
Da 17 anni, Alì Okacha e il suo staff portano in tavola l’eccellenza della pizza italiana, l’autenticità del kebab e i sapori dal mondo in due storici punti vendita
il 15/05/2026
Da 17 anni, Alì Okacha e il suo staff portano in tavola l’eccellenza della pizza italiana, l’autenticità del kebab e i sapori dal mondo in due storici...
Guasto informatico all’Usl: disservizi al Centro trasfusionale e alla farmacia ospedaliera
Un nodo di rete di Inva si è guastato nella notte, bloccando i gestionali dell'azienda sanitaria valdostana; disservizi anche per i Comuni e il sito della Regione; tecnici al lavoro, ripristino atteso in mattinata
di Erika David 
il 15/05/2026
Un nodo di rete di Inva si è guastato nella notte, bloccando i gestionali dell'azienda sanitaria valdostana; disservizi anche per i Comuni e il sito d...