Sud, Teha: +7,7% Pil dal 2019: area che cresce più nel Paese
Napoli, 15 mag. (askanews) – Negli ultimi anni, complici gli investimenti del Pnrr, il Sud Italia ha registrato una crescita più sostenuta rispetto al resto del Paese. In particolare, tra il 2019 e il 2024: il Pil è cresciuto del +7,7%, superiore al Nord (+5,9%) e al Centro (+3,7%); l’occupazione è aumentata del +6,6%, superiore al Nord (+3,9%) e al Centro (3,7%). Seppur in rallentamento, anche nel 2025 si stima una crescita del Sud Italia leggermente superiore alla media nazionale (+0,7% vs 0,5% nel Centro Nord). È quanto emerge dal Libro Bianco presentato oggi nella giornata di apertura della quinta edizione del Forum Internazionale del Mediterraneo ‘Verso Sud: La strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo’, organizzato da Teha Group (The European House – Ambrosetti) a Sorrento.
“Questo andamento – si legge – si inserisce in un percorso di rafforzamento del tessuto produttivo, sostenuto da investimenti pubblici e privati e da una rinnovata capacità di attrarre capitali e iniziative imprenditoriali, pur in presenza di situazioni di crisi complessa da gestire, come ad esempio quella dell’automotive”. Parallelamente, alcune filiere ad alto contenuto di innovazione – aerospazio, difesa, farmaceutico e digitale – stanno dimostrando dinamismo, affiancando un contributo crescente a fianco di settori più tradizionali, come agroalimentare e turismo. Dal 2021, anno di avvio dell’iniziativa ‘Verso Sud’, il gruppo di lavoro Teha ha mappato nel Sud Italia investimenti nuovi o incrementali con orizzonte al 2030 per oltre 373 miliardi di euro, in grado di attivare più di 1,4 milioni di occupati. Si tratta di risorse che “confermano l’interesse verso il Sud e il suo ruolo sempre più centrale nelle traiettorie di sviluppo del Paese e del Mediterraneo”, spiega Teha Group.

