Roma, domani gran finale al Festival Jazz Idea con Carla Marcotulli
Roma, 16 mag. (askanews) – Gran finale domani della 5a edizione del Festival Jazz Idea del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, a ingresso gratuito. Un’edizione di successo, che anche quest’anno ha confermato il consenso del pubblico e la qualità della manifestazione, registrando un alto numero di sold out anche grazie a un cartellone artistico che, da sempre, ospita talenti emersi dal Dipartimento Jazz del Conservatorio insieme a grandi nomi del jazz nazionale e internazionale, tra cui Louis Sclavis, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Daniele Roccato, Rita Marcotulli, Luca Aquino, Tcha Limberger, Ava Alami.
Appuntamento, dunque, nella Sala Accademica del Conservatorio, in via dei Greci n°18, per l’ultima giornata di festival. Si inizia alle 18 con un tributo raffinato al compositore Michel Legrand e alla coppia di parolieri statunitensi Alan e Marilyn Bergman. Protagonisti di questo speciale ed evocativo omaggio, la cantante Carla Marcotulli – ideatrice e direttrice artistica del festival – e il pianista Marcello Tonolo. Sul palco presenteranno in prima assoluta il nuovo album “Legrand Romance”: una reinterpretazione in dieci brani, affrontata dal pianista e dalla cantante con amore e rispetto, cogliendone l’essenza più intima, basata da un lato sul fluire in chiaroscuro della melodia, dall’altro sulle immagini evocate dai testi.
A seguire, il concerto del pianista e compositore di origine messicana Fernando Ramsés Dìaz, insieme alla Santa Cecilia Jazz Orchestra e all’Ensemble Voci diretti da Ettore Fioravanti. Il progetto originale “¡Alegría!” è un’eclettica celebrazione dove il jazz dialoga con la musica classica, il latin e la world music, rispecchiando la formazione cosmopolita di Dìaz che, nella sua carriera, si è esibito in USA, Cina, Spagna, Italia, Tunisia, Messico, Costa Rica, Grecia, Bahrain e Kuwait, vincendo concorsi nazionali e internazionali di pianoforte classico in Messico, Italia e Spagna. Dal 2018 è pianista, compositore e arrangiatore in residence dell’Orchestra da Camera Fiorentina di Firenze. Nella scaletta del concerto, tre composizioni originali e due elaborazioni su temi di Herbie Hancock e Mussorgsky.
