Iata: Come garantire servizi di assistenza a terra più resilienti
Roma, 20 mag. (askanews) – In occasione della 38ª Conferenza sull’Assistenza a Terra (IGHC), inaugurata oggi al Cairo e ospitata da EgyptAir, la Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo, ha chiesto una più rigorosa applicazione degli standard globali, una transizione verso attrezzature di supporto a terra (GSE) modernizzate e una maggiore digitalizzazione nel settore dell’assistenza a terra allo scopo di favorire un’assistenza a terra più sicura, efficiente, sostenibile e resiliente.
“L’assistenza a terra è spesso invisibile ai passeggeri, ma quando qualcosa va storto, tutti se ne accorgono. Un bagaglio in ritardo, un aeromobile danneggiato, un errore di carico o un turnaround interrotto possono durare pochi minuti, ma le conseguenze possono ripercuotersi su un’intera rete. Una più rigorosa applicazione degli standard, attrezzature più intelligenti e la digitalizzazione sono gli elementi fondamentali che renderanno le operazioni a terra più sicure, più efficienti, più sostenibili e più resilienti”, ha affermato Monika Mejstrikova, Direttrice delle operazioni a terra della Iata.
Gli ultimi dati della Iata sulla sicurezza dei servizi di assistenza a terra mostrano un miglioramento: nel 2025 non si sono registrati incidenti mortali durante le operazioni di assistenza a terra e si è verificato un solo caso di lesione grave su quasi 40 milioni di voli. Gli standard globali costituiscono il fondamento di operazioni a terra sicure ed efficienti. Per le compagnie aeree e i fornitori di servizi di assistenza a terra (GHSP), i punti di riferimento fondamentali sono il Manuale delle operazioni a terra della IATA (IGOM) e il Manuale di assistenza aeroportuale (AHM). La IATA ha invitato il settore ad accelerare l’attuazione, ridurre le variazioni non necessarie e fare maggiore uso di programmi di audit, come l’IATA Safety Audit for Ground Operations (ISAGO), per rafforzare la disciplina operativa.
Attuare l’IGOM e l’AHM in modo coerente: per supportarne l’adozione, il Portale Operativo è ora utilizzato da oltre 1.000 utenti registrati, tra cui 280 compagnie aeree e oltre 700 account di operatori di assistenza a terra. Nel 2025, in totale, 582 organizzazioni hanno condiviso il proprio tasso di adozione dell’IGOM e più di 500 hanno segnalato l’allineamento ai requisiti di formazione dell’AHM.
Ridurre le variazioni non necessarie: la IATA ha richiesto che eventuali variazioni fossero giustificate, trasparenti e ridotte al minimo. Tra le organizzazioni che hanno condiviso la propria analisi delle lacune IGOM, oltre il 40% non ha segnalato alcuna variazione. Nel 2025 è stata dichiarata una media di 32 variazioni per rapporto di audit, pari all’8% del totale delle procedure IGOM, relative principalmente alle procedure di arrivo degli aeromobili. Rafforzare la supervisione attraverso l’ISAGO: nel 2025 sono stati condotti quasi 300 audit secondo il modello ISAGO rinnovato. Oggi l’ISAGO supporta oltre 230 fornitori di servizi di assistenza a terra in 441 stazioni accreditate in più di 250 aeroporti, con oltre 200 compagnie aeree che si affidano ai suoi rapporti di audit.
