Il Consiglio Valle esprime parere favorevole sulla norma di attuazione per il coordinamento della finanza pubblica
L'assemblea ha approvato all'unanimità lo schema di norma di attuazione dello Statuto speciale
Il Consiglio Valle esprime parere favorevole sulla norma di attuazione per il coordinamento della finanza pubblica.
L’assemblea ha approvato all’unanimità lo schema di norma di attuazione dello Statuto speciale.
L’illustrazione di Testolin
Il presidente Renzo Testolin ha illustrato i contenuti, sottolineando che «la proposta di norma individua nell’accordo tra Stato e Regione lo strumento ordinario per definire la partecipazione della Valle d’Aosta agli obiettivi di finanza pubblica, formalizzando un metodo fondato sull’intesa tra i livelli di governo. Alla Regione viene attribuito il ruolo di interlocutore unico nei rapporti finanziari con lo Stato, anche in rappresentanza degli altri enti territoriali riconosciuti dalla norma come parte di un sistema regionale integrato».
L’aula esprime parere favorevole
Il Consiglio Valle si è espresso favorevolmente con 35 voti su 35 a sostegno dello schema.
«Questa norma consolida una garanzia essenziale: blinda il metodo dell’accordo per cui lo Stato non potrà più imporre alla Valle d’Aosta contributi o tagli unilaterali senza un negoziato effettivo e riconosce il nostro sistema territoriale come sistema integrato, equiparandoci finalmente a Trentino e Friuli Venezia Giulia», ha sottolineato il consigliere Fulvio Centoz (PD-FP).
«La posta in gioco è molto alta e ogni volta che si fa un passo avanti nel definire il ruolo della Regione è cosa buona e giusta», ha precisato Massimo Lattanzi (FdI).
In linea anche il parere del vicecapogruppo Eugenio Torrione (AVS), che ha parlato di «un tema sostanziale centrale: il rapporto finanziario tra lo Stato e la Valle d’Aosta, rafforzando il quadro dell’Autonomia speciale valdostana».
«Il punto di forza è il riconoscimento del metodo dell’accordo. Finalmente non saremo più soggetti a decisioni unilaterali calate dall’alto in materia di concorso agli obiettivi di finanza pubblica», ha aggiunto la consigliera Loredana Petey (UV).
«Il nostro voto a favore non è scontato, ma frutto di una valutazione attenta e convinta – ha spiegato Andrea Manfrin (Lega). La norma era urgente e necessaria: la Valle d’Aosta ha pagato un prezzo alto per l’assenza di un presidio procedurale adeguato a tutela della propria specialità finanziaria».
«Con questa norma colmiamo un vuoto nei rapporti finanziari con lo Stato e affermiamo un principio importante: la Regione sarà l’unico interlocutore del territorio regionale nei confronti dello Stato, potendo così trattare alla pari il contributo al risanamento dei conti pubblici», ha precisato Pierluigi Marquis (FI).
Favorevole anche la posizione espressa da Marco Viérin (CA): «Questa norma porta anche a una maggiore responsabilità della Regione, e questo deve farci interrogare e riflettere per il futuro su come e se rivisitare l’attuale assetto delle funzioni e delle competenze tra Regione ed enti locali».
(re.aostanews.it)
