Studio Visa: oltre un turista su due intende tornare in Italia
AskaNews
di admin Administrator  
il 20/05/2026

Studio Visa: oltre un turista su due intende tornare in Italia

Roma, 20 mag. (askanews) – L’Italia continua ad attrarre visitatori internazionali grazie al suo ricco patrimonio culturale e alle città iconiche, che rimangono le principali motivazioni di viaggio per oltre la metà dei visitatori intervistati (62% e 55%). Inoltre, più di un turista su due afferma di aver già visitato il Paese in passato. Sono alcuni dati che emergono dallo studio Travel Trends 2026, realizzato da Visa su un campione di intervistati in USA, UK, Emirati Arabi e Cina.

Anche le abitudini di soggiorno stanno cambiando, con vacanze più brevi che diventano sempre più comuni: i viaggi compresi tra i 4 e i 7 giorni rappresentano il 48% delle visite tra gli intervistati, mentre quelli di oltre una settimana si attestano al 39%. Parte di questo cambio è dovuto al nuovo ruolo dell’Italia, vista non più come meta finale, ma come località inserita all’interno di itinerari più ampi in Europa. In tal senso, la Francia si afferma come la destinazione più abbinata (45%), seguita da Regno Unito e Germania (31%), Spagna (24%) e Turchia (22%).

Fra le regioni preferite da statunitensi ed emiratini, il Lazio domina la classifica, in linea con i dati dell’anno scorso. Lo studio dimostra inoltre che i turisti cinesi privilegiano la Lombardia mentre i viaggiatori britannici preferiscono la Toscana.

Lo studio mostra che il budget destinato ai viaggi rimane complessivamente stabile. Il 63% dei viaggiatori intervistati dichiara di voler mantenere la propria disponibilità in linea con i livelli dell’anno precedente, mentre il 29% intende aumentarla. La spesa media varia tra i 1.680 (UK) e i 2.905 euro (USA) a persona, rappresentando, secondo l’indagine Visa, rispettivamente il 10% e il 14% del reddito annuale.

Nel segmento dei servizi premium, permane l’interesse per esperienze esclusive e personalizzate. Tra queste rientrano accesso privato a siti e musei (51%), ristorazione stellata (47%), attività di personal shopping (40%) e biglietti VIP per eventi sportivi (30%). I turisti alto spendenti si concentrano principalmente su soggiorni in hotel a 5 stelle (21%), tour privati ed esperienze su misura (10%), servizi di personal shopping (10%) e proposte legate al benessere, come spa e trattamenti luxury (9%).

Il 44% dei turisti intervistati prevede di utilizzare le stesse modalità di pagamento del proprio Paese d’origine. In generale, le carte di credito o debito e i mobile payment rappresentano l’opzione preferita per coprire le spese più rilevanti, quali i costi dell’alloggio (81%), i trasporti a lunga distanza (78%) e gli acquisti nei grandi negozi (78%). Inoltre, il 22% prevede di estendere l’uso dei pagamenti digitali durante il viaggio, spinto da ragioni di sicurezza (57%), comodità d’uso (55%) e ampia accettazione (48%). In espansione anche il ricorso a carte di viaggio dedicate, adottate dal 58% dei turisti (in crescita rispetto al 53% del 2025). Fra i turisti che prevedono di ridurre l’uso del contante, i viaggiatori cinesi sono i più propensi a ricorrere a metodi di pagamento alternativi, con un punteggio medio record di 8,0 (il 70% di loro ha registrato un punteggio compreso tra 8 e 10).

“I pagamenti digitali continuano a essere un elemento abilitante dell’esperienza turistica: non solo semplificano le transazioni lungo tutto il viaggio, ma permettono anche maggiore sicurezza, controllo della spesa e integrazione con strumenti avanzati come l’AI – dichiara Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia. “Questa evoluzione riflette una trasformazione più ampia, in cui il pagamento non è più solo un momento transazionale, ma parte di un iter sempre più fluido, immediato e senza attriti.”

Non più solo una fonte di ispirazione: nel 2026, l’intelligenza artificiale accompagna i turisti lungo tutto il percorso di viaggio. Quasi la metà degli intervistati (47%) la usa o la userebbe per organizzare il proprio soggiorno, mentre l’82% la considera uno strumento affidabile. Il vero salto è a livello operativo: le persone la scelgono soprattutto per ottimizzare il tempo (57%), scovare mete poco conosciute (47%), ricevere suggerimenti per destinazioni non considerate (46%) e trovare offerte economicamente vantaggiose (43%).

Oltre un terzo degli intervistati (36%), inoltre, si dice disponibile a effettuare in futuro pagamenti tramite AI. L’adozione è particolarmente elevata tra i turisti provenienti dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Cina (49%), mentre la fiducia nei confronti di questa tecnologia gode di un consenso ancora più ampio, con i viaggiatori di Emirati Arabi Uniti (fino al 61%) e dagli Stati Uniti (50%) in testa.

“In alcune delle destinazioni più visitate d’Europa, come l’Italia, la Spagna e la Grecia, stiamo assistendo all’arrivo di viaggiatori con aspettative ben precise: le esperienze vengono al primo posto e i pagamenti devono funzionare senza intoppi” – ha commentato Bea Larregle, SVP and Group Country Manager Southern Europe di Visa. “I pagamenti digitali sono diventati una parte invisibile ma essenziale del modo in cui le persone viaggiano e compiono acquisti. Mettendo in contatto i visitatori con milioni di esercizi commerciali attraverso pagamenti digitali sicuri, Visa aiuta le destinazioni europee a trasformare tali aspettative in un’esperienza sul posto affidabile e più fluida”.

[Lazio, Lombardia e Toscana in cima alla lista delle destinazioni preferite|PN_20260520_00057|gn00 sp20| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260520_122830_3A961715.jpg |20/05/2026 12:28:39|Studio Visa: oltre un turista su due intende tornare in Italia|Turismo|Cronaca, Turismo]

Lavoro: assunzioni in ripresa a maggio, Valle d’Aosta sempre all’insegna della stagionalità
I dati di Excelsior elaborati dalla Chambre Valdôtaine prevedono 1.390 entrate a maggio e 7.750 nel trimestre. Dominano i servizi turistici; l'89% sono contratti a tempo determinato o comunque a scadenza
il 20/05/2026
I dati di Excelsior elaborati dalla Chambre Valdôtaine prevedono 1.390 entrate a maggio e 7.750 nel trimestre. Dominano i servizi turistici; l'89% son...