Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes: il Governo regionale chiederà un’assemblea dei soci Sav
L'impegno è contenuto nella risoluzione presentata in piena Zona Cesarini dalla maggioranza regionale, dopo un'eterna capigruppo. È scontro con l'opposizione
È calato con il teatrino sulla chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes il sipario sulla seduta del consiglio regionale della Valle d’Aosta, che alla fine dei conti ha portato all’iscrizione di una risoluzione in cui si chiede al Governo regionale di arrivare alla convocazione dell’assemblea della Sav per tentare l’ultima carta e trovare possibili alternative.
Dopo oltre un’ora di sospensione per permettere la riunione della capigruppo in merito a una risoluzione presentata dalla maggioranza e relativa proprio alle operazioni che cominceranno il prossimo 11 giugno, si è assistito a un curioso botta e risposta, con da un lato Corrado Bellora (Lega) e Alberto Zucchi (Fratelli d’Italia) a chiedere l’inversione dell’ordine del giorno per consentire la discussione su un tema di fondamentale importanza, e dall’altro la maggioranza e in particolare il capogruppo Uv Aurelio Marguerettaz a fare scudo e a rivendicare la propria posizione.
Chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes: la risoluzione
Posizione che, alla fine, ha portato appunto alla sola iscrizione all’ordine del giorno della risoluzione della maggioranza.
In questa, non sottoscritta dalle opposizioni, in estrema sintesi (in fondo riportiamo il testo completo) si sarebbero impegnati presidente della Regione e Giunta a richiede un’immediata assemblea dei soci, a esprimere formalmente le preoccupazioni di tutti gli attori del territorio e a sollecitare un ulteriore approfondimento per trovare nuove soluzioni tecniche.
Insomma, l’estremo tentativo a buoi che paiono ampiamente ormai fuggiti, visto che lo scorso venerdì Sav ha presentato un ulteriore parere tecnico terzo, proprio come richiesto dal Capo della Protezione civile Valerio Segor, in cui veniva confermata l’ineluttabilità dell’intervento sulle gallerie fatto in 370 giorni (magari qualcosa meno) per un costo di 40 milioni di euro.
Modifica dell’ordine del giorno
Come detto, al rientro dalla capigruppo, il consigliere della Lega Corrado Bellora in una mozione d’ordine ha richiesto l’inversione dell’ordine del giorno, proprio per affrontare almeno la sua interrogazione (presenti anche le iniziative di Fratelli d’Italia e Pd) sulla questione.
«La problematica più importante in questo Consiglio era quella relativa alla chiusura delle gallerie – ha tuonato in aula -. È una cosa seria, che rischia di mettere in ginocchio la Valle d’Aosta, con un danno clamoroso alla viabilità per circa un anno. Abbiamo interesse, necessità e volontà di discutere le iniziative. Se non si affronta un tema così nodale, credo che le persone fuori da quest’aula si chiederanno perché non ne parliamo dopo essere andati lunghissimi su altre tematiche. Sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti dei valdostani che nei prossimi giorni inizieranno a maledire i 35 che stanno in consiglio».
A rincarare la dose Alberto Zucchi (Fratelli d’Italia), che ha almeno svelato l’arcano del mancato accordo sulla risoluzione non sottoscritta dalle opposizioni.
«Il tema che volete trattare è stato posto in evidenza nello scorso consiglio regionale – ha esordito, facendo riferimento al successivo punto all’ordine del giorno -. Di fronte alla vostra richiesta di poter parlare di un tema à la une con la risoluzione, riteniamo che sia più normale parlare prima delle nostre iniziative, poi eventualmente aprire a un dibattito più ampio. In Capigruppo ci avete anche un po’ minacciato» facendo riferimento a eventuali future risoluzioni, ma «credo che sia legittimo trattare».
Marguerettaz: «Risoluzione fa interesse della comunità, non interrogazioni»
Ha provato a rimettere le cose in ordine il capogruppo Uv Aurelio Marguerettaz.
«Un’interrogazione non permette un dibattito, ecco perché vi abbiamo proposto di sottoscrivere una risoluzione – ha detto -. Dire che a Sorreley c’è un problema non mi sembra un grande sforzo, ecco perché noi abbiamo fatto un passo avanti».
Il passo avanti si traduce nella volontà «di coinvolgere i soci, vogliamo andare in assemblea per capire se ci sono decisioni alternative – ha aggiunto riassumendo la risoluzione -. Lì la Regione ha dignità di socio e può dire: siamo sicuri di fare il bene della società con questa operazione? Sicuri che dando un appalto inhouse alle società del gruppo facciamo il bene della società? È bene immaginare di non avere concorrenza e avere qualcuno con offerte migliorative in termini di tempo e offerte economiche? Dispiace che non abbiate accolto questo obiettivo».
E ha concluso.
«Chiedere se i rappresentanti della Regione siano intervenuti o meno non sposta il risultato della partita, parlare in assemblea è il vero obiettivo – ha chiuso Marguerettaz -. Se volete solo dire che siamo brutti e cattivi, non fate un grande lavoro per la comunità, noi vogliamo mettere al tavolo i soci e dare delle risposte».
Il testo della risoluzione
Ecco, di seguito, il testo completo della risoluzione presentata in aula.
Iniziative urgenti in merito ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza delle gallerie “Côte de Sorreley” e “Signayes” sulla tratta SAV S.p.A. e mitigazione degli impatti sulla viabilità territoriale.
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D’AOSTA
PREMESSO CHE:
– nelle scorse settimane la società SAV S.p.A. ha reso noto che i lavori di adeguamento e di messa in sicurezza delle gallerie “Côte de Sorreley” e “Signayes” rappresentano un’importante attività di ammodernamento di un asse viario strategico per il sistema di traffico della nostra regione, lavori dai quali non si può prescindere;
– tali lavori, facendo riferimento alle indicazioni fornite da SAV S.p.A. ammonterebbero a circa 40 milioni di euro e, secondo la cantierizzazione prevista, comporterebbero una chiusura totale e prolungata della viabilità stimata in 370 giorni, con inevitabili e rilevanti ripercussioni sulla circolazione e sulla fluidità stradale;
– la tratta autostradale interessata rappresenta un’infrastruttura nevralgica per la mobilità della comunità valdostana, per il trasporto pesante, per i collegamenti quotidiani dei residenti, per i flussi turistici, per le attività economiche, occupazionali e per i servizi del territorio;
– le Amministrazioni comunali del territorio hanno manifestato forte preoccupazione rispetto agli impatti che tale chiusura determinerebbe sulle comunità locali, evidenziando pesanti criticità legate alla viabilità alternativa, ai tempi di percorrenza, all’accessibilità ai servizi e alle ricadute economiche;
– la Comunità Valdostana e le categorie produttive hanno espresso una forte e crescente apprensione rispetto agli effetti che la prevista chiusura totale e prolungata delle gallerie potrebbe determinare;
CONSIDERATO CHE:
– la Regione Autonoma Valle d’Aosta, come già peraltro manifestato, nella sua qualità di azionista ha la necessità di rappresentare e tutelare gli interessi delle comunità locali, favorendo ogni utile e propositiva interlocuzione con i soggetti concessionari delle infrastrutture strategiche presenti sul territorio regionale;
– appare assolutamente necessario approfondire ulteriormente, con la società concessionaria, tutte le possibili soluzioni tecniche e organizzative finalizzate a ridurre la durata delle chiusure al traffico veicolare previste e soprattutto cercare di scongiurare la chiusura totale al traffico dell’infrastruttura durante l’esecuzione dei lavori;
– le informazioni relative alla programmazione temporale e alle modalità d’intervento sono pervenute alle istituzioni regionali in una fase molto avanzata del percorso decisionale e confermate nell’incontro del 18 maggio u.s. a seguito di ulteriori richieste di verifica avanzate dall’amministrazione regionale;
– il confronto istituzionale con SAV S.p.A. deve essere costantemente improntato ai principi di massima collaborazione, trasparenza e condivisione strategica con l’Ente pubblico anche al fine di mantenere un positivo equilibrio funzionale delle infrastrutture stradali sul territorio;
– il Consiglio regionale intende sostenere con forza l’azione del Presidente della Regione e del Governo regionale affinché siano richieste alla società concessionaria ulteriori ed immediate valutazioni supplementari in ordine agli interventi programmati e alle modalità di esecuzione degli stessi;
IMPEGNA
il Presidente della Regione e il Governo Regionale:
1. A richiedere formalmentenella propria veste di socio azionista di SAV S.p.A., l’immediata convocazione di un’Assemblea dei soci;
2. A rappresentare fermamente, in quella sede, le preoccupazioni espresse anche dalle comunità locali, dai Sindaci e dalle categorie economiche del territorio rispetto agli impatti socio-economici derivanti dalla prolungata interruzione della tratta;
3. A sollecitare con urgenza SAV S.p.A. affinché approfondisca e valuti ogni ulteriore soluzione tecnica, organizzativa e temporale, comprese quelle ipotizzate e proposte dal Governo regionale, finalizzata a ridurre la durata della chiusura prevista, a scongiurare ove possibile l’interruzione totale del traffico e, comunque, a limitare i disagi per i cittadini, le comunità locali e le attività economiche, anche attraverso il mantenimento, seppur parziale, della viabilità durante l’esecuzione dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza;
4. A riferire tempestivamente al Consiglio regionale e alla Commissione consiliare competente sugli esiti dell’interlocuzione con i vertici della società e sulle conseguenti determinazioni operative assunte.
(al.bi.)
