‘Quando c’era lei’, Meloni: “non ho fermato io campagna Renzi in stazioni FS”
Roma, 22 mag. (askanews) -“Sono tra le persone più criticate e contestate nella storia d’Italia. E non mi ha mai spaventato la critica di nessuno, tanto meno quella che può arrivare oggi che sono al Governo da un partito d’opposizione.Io sono stata all’opposizione per decenni e ho profondo rispetto per chi legittimamente tenta di far valere le proprie idee. Quindi, tranquillizzo tutti: la Meloni non è «furiosa», non si occupa dei manifesti nelle sta- zioni, non chiama Ministri e Ministeri per lamentarsi di sciocchezze di questo tipo. Sono cose che facevano altri prima di me. Io mi occupo dei problemi concreti delle persone, e continuerò a farlo”. Lo afferma la premier Giorgi Meloni in una lettera aperta di smentita al quotidiano “La Stampa” circa la notizia pubblicata relativa a un suo personale diretto intervento perchè “furibonda”, per impedire la pubblicizzazione nelle stazioni ferroviarie italiane della campagna di comunicazione “Quando c’era lei” promossa da Italia Viva su input del suo leader Matteo Renzi.
“Non è vero – afferma la premier- che la campagna di Italia Viva mi ha irritato. Così come non è vero che qualcuno a Palazzo Chigi abbia chiesto spiegazioni al Mit. Anzi, devo dire che ho trovato la campagna molto efficace dal punto di vista comunicativo e l’ho detto direttamente a chi l’ha ideata, cioè Matteo Renzi. D’altronde ‘c’era lei’ – ironizza Meloni all’indirizzo dell’ex premier Renzi- perché dopo che c’è stato lui quasi nessuno lo ha più votato. Ma questa, ovviamente, è un’altra storia…”.
“Leggo, inoltre – smentisce ancora la presidente del Consiglio- che qualcuno avrebbe chiesto di modificare la campagna di Italia Viva. Non so se sia vero e non ho gli elementi per dirlo, perché mi occupo di tante cose ma grazie a Dio non degli spazi pubblicitari nelle stazioni, ma a scanso di equivoci mi permetto di suggerire a chi ha questa responsabilità che la campagna di Italia Viva non dovrebbe essere toccata e dovrebbe proseguire così com’è.Anche perché gli italiani sono molto più intelligenti e consapevoli di quanto si pensi, e sanno distinguere perfettamente tra la propaganda di partito e la realtà delle cose. E, soprattutto, ricordano bene che, quando al governo ‘c’era lui’ e c’era il Pd, l’Italia era in condizioni tutt’altro che rosee”.
